I poliziotti bocciano la ricetta anti-crisi e scrivono a Letta e Alfano: "Basta"

14 gennaio 2014 ore 14:48, Lucia Bigozzi
I poliziotti bocciano la ricetta anti-crisi e scrivono a Letta e Alfano: 'Basta'
“Stanchi di promesse mai mantenute”. Stanchi “di sentire che non si dispone delle risorse economiche necessarie, che poi miracolosamente vengono trovate per finanziare misure spesso discutibili, ma spacciate come necessarie. La misura è ormai definitivamente colma e la questione è chiaramente politica”. Comincia così la lettera di “fuoco” indirizzata a Letta e al ministro dell’Interno Alfano. Mittente: l’associazione Funzionari di Polizia che boccia la linea del governo sui provvedimenti anti-crisi.
Nella lettera, il segretario generale dell’associazione (Anfp) Lorena La Spina, va dritta al punto: “Difficile si rivela per le stesse organizzazioni sindacali governare il malcontento e la rabbia del personale impegnato ogni giorno in servizi onerosi, sotto il profilo sia fisico sia psicologico, esposto a rischi di ogni genere (come i fatti di cronaca anche recentemente confermano), spesso umiliato, deriso, sbeffeggiato, aggredito”. Quanto basta per capire che il malcontento è reale ma resta inascoltato anche perché “il governo ha scelto come sempre la strada più facile, costringendo i dipendenti pubblici a pagare gli effetti di una crisi di cui non sono certo essi a portare la responsabilità”. Non solo: per i funzionari di polizia quello che è peggio è che “la totale assenza di provvedimenti strutturali di contrasto agli sprechi, alla corruzione e all’evasione fiscale determina il concreto rischio che la voragine continui fatalmente ad autoalimentarsi, rendendo del tutto vano l'enorme sacrificio che ci viene richiesto”. La protesta è tanto più forte quanto più delicati a rischiosi sono le funzioni del personale del comparto sicurezza: una specificità che, secondo l’associazione, viene “svuotata di contenuto”. Dal governo vogliono risposte chiare e le vogliono subito, tanto più che in un momento in cui “proprio per le croniche inefficienze del sistema politico” la polizia “è chiamata a fronteggiare i disastrosi effetti di una crisi (che non è solo economica) che la espone a rischi e la costringe a sostenere carichi di lavoro se possibile ancora maggiori”. J’accuse amaro, Letta e Alfano sono avvisati.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...