Collodi (Radio Vaticana): «Un Papa come Francesco è una vera “rivoluzione” per la Chiesa»

14 marzo 2013 ore 15:47, Marta Moriconi
Collodi (Radio Vaticana): «Un Papa come Francesco è una vera “rivoluzione” per la Chiesa»
«Dirà cose che faranno breccia nel cuore dell’uomo». «Tra l’Europa e l’America Latina chi sta peggio è l’Europa». A parlare è Luca Collodi, Responsabile del canale italiano della Radio Vaticana, che ha seguito con una lunga diretta di 6 ore tutta l’attesa della fumata e poi l’affaccio del Papa. Tra i primi canali di informazione, se non il primo, a dare l’annuncio della fumata bianca. Il Cardinal Bergoglio lo avete mai avuto in radio e se sì, che impressione ne ha ricavato? «Per i nostri  programmi italiani abbiamo utilizzato inserti esterni. Contatti più stretti li ha avuti con il programma latino-americano, con il responsabile, il gesuita Guillermo Ortiz, che ha un rapporto di buona amicizia. Quando Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, era il suo superiore». Ha qualche aneddoto da raccontare o qualcosa che l’ha colpita particolarmente? «E’ un Papa non appassionato come raccontano, ma un vero e proprio intenditore di calcio. Tifa il San Lorenzo con vigore. Un’altra caratteristica che salta agli occhi è la sua semplicità. Il suo profilo è sempre stato umile e dimesso. Oggi sappiamo che ha personalmente saldato il conto alla casa che lo ha ospitato in questi giorni del Conclave a Roma. Per andare a Santa Maria Maggiore ha preso la macchina dell’autoparco del Vaticano. Non ha voluto e non vuole particolari scorte. Si è affacciato dalla loggia centrale della basilica senza il mozzetto tutto ricamato e senza la croce di brillanti. I segni sono precisi. C’è poco altro da dire. Oggi a Santa Maria Maggiore ha voluto incontrare le persone, si è fermato per parlare con loro, cerca il contatto con il suo popolo. In Argentina cucinava lui stesso le cene ai propri preti, come anche ha vegliato per uno di loro malato». L’impatto comunicativo di questo Papa. Le sue prime impressioni e cosa si aspetta dall’alto della sua esperienza a contatto con i Papi? «Dobbiamo aspettare le sue prime omelie. Quella che pronuncerà già stasera in Cappella Sistina nella messa che celebrerà  con i cardinali che hanno partecipato al Conclave. Poi sabato nell’incontro con i giornalisti. E ancora l’angelus di domenica e la messa di inizio pontificato martedì. Dai primi atteggiamenti, relativi all’uomo, si vede che si tratterà di una comunicazione semplice della verità, che non è quella dell’uomo ma di Dio. Dirà cose che faranno breccia nel cuore dell’uomo». Cardini aveva parlato di problemi della Chiesa Cattolica in America Latina. Di una diminuzione della presenza cattolica lì. E’ vero? «La Chiesa Cattolica ha una presenza forte in America Latina come in altre parti del mondo. Certo è che la globalizzazione ha portato delle difficoltà. Comunque tra l’Europa e l’America Latina chi sta peggio è l’Europa. In Africa e in America Latina il problema è minore. La Chiesa è difficilmente riconducibile ad una categoria e questi tentativi sono sempre fallaci. Come tirare una linea precisa?». Cosa rappresenta Papa Francesco? «Un Papa come Francesco è una vera "rivoluzione" per la Chiesa (usando un'espressione forte) che in questi ultimi anni è stata al centro di atteggiamenti non in linea con la proposta cristiana. E ora ci dobbiamo aspettare sorprese. Credo poi che i cardinali abbiano fatto una scelta di questo genere: una scelta per il popolo di Dio. La Curia non è un elemento prioritario, ma prioritario è il popolo di Roma a cui si è già rivolto Papa Francesco ieri. Lui è vescovo di Roma. Sul nome credo che sia San Francesco che Francesco Saverio saranno la sua guida». Un Papa che stanno tentando di legare o al pauperismo di sinistra o al conservatorismo delle forme. E’ sbagliato? «Direi che è sbagliatissimo. Nel toto Papa si è visto tutto il limite di certe previsioni. Quando si parla di Chiesa non vanno applicate le categorie umane. La Chiesa, pur essendo in crisi, pur risentendo dei tempi,  è fatta di uomini che ricercano la santità come tutti noi. Ma è guidata dallo Spirito Santo per chi crede e per chi non crede dalla saggezza di uomini preparati come i cardinali. Questa scelta stupisce il mondo e continuerà a stupirlo. Chi pensa di avere la Chiesa nel sacco, alla fine si accorge sempre che le sfugge dalle mani». Radio Vaticana. Il vostro augurio… «Siamo un luogo di informazione. Noi cerchiamo di interessare le persone alla vita della Chiesa e parlando anche di vita laica. I cristiani non sono altro che cittadini degli Stati. Crediamo che un Papa così, legato alla parola e alla verità, possa alimentare questa nostra informazione ancora in un modo più ricco e concreto».
caricamento in corso...
caricamento in corso...