Abrignani: “Asse Mauro-Alfano-Casini, non andrete da nessuna parte. Solo Berlusconi unisce i moderati”

14 novembre 2013 ore 16:58, Lucia Bigozzi
Abrignani: “Asse Mauro-Alfano-Casini, non andrete da nessuna parte. Solo Berlusconi unisce i moderati”
“I moderati? La casa comune è il Pdl. Se qualcuno pensa di fare cose diverse con un pezzo di partito, non andrà da nessuna parte”. Asse Mauro-Alfano-Casini: “Senza il Pdl e Berlusconi non andranno da nessuna parte”. Netto il giudizio di Ignazio Abrignani, berlusconiano di ferro, sui movimenti tra ex Dc e potenziali post-Sc e post-Pdl che a Intelligonews pronostica: “Finirà come è finita un anno fa al Teatro Olimpico”.
Onorevole Abrignani, come commenta le “condizioni” degli innovatori alla vigilia del Consiglio nazionale del Pdl? «Ognuno può anche trovare formule di mediazione per sentirsi più garantito. Resto però sorpreso dal fatto che si pongano condizioni prima del Consiglio nazionale. Ricordo che negli ultimi venti anni Berlusconi ha sempre trovato sintesi e soluzione, come quando nel ’94 riuscì a mettere insieme Fini e Bossi. Il partito non è né di Alfano, né di Verdini, Santanchè o Lupi ma di Belrusconi: senza di lui dove andiamo? Trovo curioso presentare richieste di garanzia o condizioni al presidente Berlusconi». Il senatore Giovanardi ha dichiarato che sabato al Consiglio nazionale “non ci saranno nemmeno i due terzi del partito per votare lo scioglimento del Pdl”. Cosa risponde? «A Giovanardi dico che noi abbiamo firme sul documento varato dall’Ufficio di presidenza e voluto da Berlusconi che vanno ben oltre i due terzi del partito. Aggiungo che quando il nostro popolo viene chiamato da Berlusconi, risponde sempre compatto». Domani è annunciata la presentazione del “Manifesto” dei popolari dalla componente di Scelta Civica che fa capo a Mauro e Casini. Una mossa alla vigilia dell’Assemblea nazionale di Sc che pare un passo in avanti non solo verso la rottura interna ma soprattutto verso un asse con gli alfaniani che, a loro volta, sabato potrebbero decidere di uscire dal Pdl “falchizzato”. Scenario verosimile? «Qualsiasi movimento che voglia unire i moderati è sempre stato il sogno di Berlusconi. Se questo si intende costruirlo senza di lui, dico che è un film già visto: è andato in onda un anno fa al Teatro Olimpico. E abbiamo visto tutti come è andata a finire». Sì’ ma secondo lei questo progetto che spazio politico potrebbe avere nel campo del centrodestra? «Sono ancora convinto e fiducioso che il Pdl resti unito. Sono favorevole a riunire i moderati nel Pdl ma se qualcuno pensa di fare questo con un pezzo del nostro partito dico che non andrà da nessuna parte». Lei è considerato uno degli uomini più vicini a Berlusconi. Il faccia a faccia notturno tra il Cav e Alfano non ha prodotto granchè. Cosa c’è da aspettarsi sabato al Consiglio nazionale? «Non ero presente all’incontro. Io sono uno di quelli che spera sempre che tutti mettano nelle mani di Berlusconi la propria posizione affidando a lui la scelta».
autore / Lucia Bigozzi
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