La differenza fra Ue ed Europa Nazione, il precipizio e l'esempio svizzero

14 novembre 2014 ore 10:57, intelligo
La differenza fra Ue ed Europa Nazione, il precipizio e l'esempio svizzero
di Luca Lippi
Esiste un’unione che divide? In economia è un concetto assai diffuso, già all’epoca della Scienza Economica Classica si era determinata una serie di fattori in contrasto con lo sviluppo armonico dell’Economia, di fatto restringendo lo sviluppo economico all’interno di contesti sociali e politici che in seguito divennero i singoli stati nazionali. Ecco, allora, che concettualmente (e anche sostanzialmente) la differenza fra UE e Europa Nazione assume dimensioni sconfortanti. La UE rischia di essere un tentativo senza alcun conforto politico e tanto meno economico di fare entrare qualcosa in un contenitore più piccolo, a furia di insistere si finisce per rompere il contenitore. Lo scorso anno (16 novembre 2013) Mario Draghi dopo aver ricevuto il “niet” al QE, semplicemente usando la leva dei tassi (non può fare altro) ha portato al minimo storico il tasso di riferimento (all’epoca era 0.25% quando già si diceva che 0.5% era il massimo sopportabile). Oggi siamo a 0.05% ma continua a non succedere nulla. E’ come fare la guerra con il fucile a tappo di sughero legato con la cordicella, va stappata. Il peccato originale è nell’idea che “grande è bello”, non è così e c'è un esempio. La Svizzera pur non aderendo al alcuno di quei carrozzoni “europei” non è un Paese “chiuso”, anzi tutt’altro. Alimentare l’idea che l’Europa debba essere per forza unita per contrastare le grandi potenze mondiali è assolutamente sbagliato perché fare accordi commerciali non ha alcuna attinenza con la creazione di una unione monetaria. L’unione monetaria nasce dall’esigenza di una “nazione” di regolare le transazioni commerciali fra privati e fra diverse nazioni, l’Europa non è una nazione. Gli accordi commerciali, in generale, semplificano se addirittura non eliminano la burocrazia, l’Unione Europea invece ha al proprio meccanismi burocratici. Ottenendo, in questo modo, proprio l’effetto contrario, anziché rendere il sistema economico più snello ed efficiente lo ha sclerotizzato. Gli Stati nazionali nella Storia (anche recente) fanno una gran fatica per rimanere uniti e respingere le spinte indipendentiste interne, l’impresa diventa assolutamente impossibile per l’Europa, “entità” sovranazionale priva di un qualsiasi “rapporto” con i popoli dei singoli Paesi membri. Tutto questo, a domino, risveglia antiche criticità endemiche dei singoli Stati; popoli diversi che attualmente convivono all’interno dei vari Stati nazionali, acuiscono e diffondono il morbo storico della differenza culturale e quindi politica e sociale che l'Europa finge di ignorare, ma che inevitabilmente è destinato a configurarsi come “il problema” prima ancora che una semplice svista. Questo, in parte, denuncia un “disegno” diverso da quello illustrato prima della nascita dell’Ue, e forse consegna alla Storia anche la “pistola fumante” di fabbricazione tutt’altro che europea. Prima che autorevoli economisti contemporanei, già nel XIX secolo la Scienza Economica attraverso i suoi attori aveva avvertito la politica che prima devono nascere le nazioni e poi tutto quello che è necessario per armonizzarne l’economia nei confronti delle realtà nazionali di oltreconfine. Da qui nasce l’identità sociale e la Politica che ne regola i comportamenti e ne difende la sovranità.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...