Riccio (L'Altra Europa-Tsipras): "De Gennaro? E' come premiare il G8 di Genova. Indignato non solo con Grillo"

15 aprile 2014 ore 12:08, Marta Moriconi
Riccio (L'Altra Europa-Tsipras): 'De Gennaro? E' come premiare il G8 di Genova. Indignato non solo con Grillo'
Claudio Riccio è candidato alle elezioni europee con la lista L’Altra Europa con Tispras per il collegio sud. Pugliese, ventinovenne, per anni è stato attivo nel movimento studentesco. IntelligoNews lo ha intercettato per parlare delle nomine pubbliche di Renzi, di Grillo che parafrasa Primo Levi, ma anche di Europee e di quell’emergenza immigrazione che divide l’Italia, anche nel voto. Le nomine pubbliche del premier. Intravede elementi di novità o di continuità? «Siamo alla solita dinamica del potere. Basta dire che vengono confermate e premiate personalità come De Gennaro, che rispetto al G8 di Genova nel 2001 ha le sue responsabilità. La scelta è fatta come al solito in base ai meccanismi di potere in ambito sia politico che industriale. Penso alle quote di Fi all’interno delle nomine o al ruolo della Marcegaglia, che assume un incarico avendo un palese conflitto di interessi, non soltanto legato al fatto che le sue aziende operano in un settore contiguo a quello dell’Eni, ma anche perché nel 2008 la Marcegaglia è stata coinvolta in un processo e ha patteggiato rispetto ad una vicenda che riguarda Eni power. L’opportunità di una nomina di questo tipo è quantomeno discutibile». E sulla scelta “rosa” delle nomine che ci dice? «Ma non si può usare il tema dell’avanzamento di genere come paravento inserendolo per di più in una logica maschilista. Non basta che uomini nominino delle donne, c’è una piena continuità rispetto ai gruppi dirigenti, c’è chi ha ereditato le imprese di famiglia!». Grillo che paragrafa Primo Levi. Qual è la vostra opinione? Sono state giuste le polemiche? «Che Grillo superi da tempo i limiti del buon senso e della decenza è cosa nota a tutti. Sono parole gravissime. Però aggiungo che vorrei la stessa indignazione contro chi ogni giorno offende la storia di questo Paese. Penso al fatto che la Costituzione di questo Paese nasce dalla Resistenza all’antifascismo e per questo vorrei la stessa reazione contro chi calpesta la storia della nostra Costituzione». Cosa ne pensate, invece, dell’incontro notturno tra Renzi e Berlusconi? «Va detto che io ero ben lontano dall’avere anche solo il diritto di voto quando Forza Italia nasceva e il fatto che oggi discutiamo ancora del suo sfaldamento ci dice quanto tempo sia passato. Chi continua comunque ad alimentarlo e a dargli vita ha delle responsabilità politiche. A maggior ragione se oggi ad aprire le porte di Palazzo Chigi a Berlusconi è qualcuno che parlava di smetterla con la contiguità con Berlusconi etc… Ora non si capisce più davvero se il terreno di discussione siano le riforme o i salvacondotti per il Cav». Europee. Farage in Gb sta spodestando i vecchi schieramenti. In Italia il voto antieuropeo è più spacchettato. Quello alla lista Tsipras cosa rappresenta? «Il nostro obiettivo è costruire un’altra Europa, politica e democratica. E un nuovo modello sociale a livello europeo». Ma l’emergenza immigrazione, Alfano ha lanciato un allarme in questi giorni e anche oggi, e la paura del virus Ebola potrebbe penalizzarvi? C’è chi vi identifica con quelli delle “frontiere aperte”, quelli che sono più per gli immigrati che per gli italiani. Cosa rispondete? «Se questo sarà il modo per chiarire che noi siamo diversi da quelli che vogliono solo respingere i migranti lasciandoli morire in mare ben venga che emerga la differenza. Cosa hanno fatto per cambiare le politiche di accoglienza? La legislazione repressiva produce soltanto clandestinità, ricatti e morti. Noi vogliamo un Mediterraneo spazio aperto, ci vuole una gestione europea dei processi migratori, anche perché siamo un Paese di transito. Ma dobbiamo smetterla con la politici dei lager. Chi ieri si è indignato per le parole di Grillo sappia ritrovare una dimensione di umanità nell’accoglienza».
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