Cecconi (M5S): "Renzi un ballista come Berlusconi. Noi i primi a denunciare il caso Faraone. Ecco cosa ci ha detto Casaleggio..."

15 gennaio 2014 ore 18:59, intelligo
Cecconi (M5S): 'Renzi un ballista come Berlusconi. Noi i primi a denunciare il caso Faraone. Ecco cosa ci ha detto Casaleggio...'
“Renzi è un ballista come Berlusconi. Faccia gli accordi con chi vuole, noi non abbiamo nulla a che spartire col Pd”. Dai grillini pollice verso su legge elettorale e girandola di incontri annessi: a Intelligonews Andrea Cecconi, deputato dei 5Stelle racconta l’incontro di oggi con Casaleggio e anticipa perché il Movimento ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro De Girolamo.
Cecconi, cosa vi ha detto oggi Casaleggio? «Sapevamo che Casaleggio sarebbe venuto a Roma per incontrare i ragazzi che si occupano della comunicazione e ha incontrato anche i parlamentari del Movimento che sono in alcune commissioni e che si stanno occupando di temi rilevanti come la legge elettorale o le misure sul lavoro. E’ stata l’occasione di un confronto. Tutto qui». Incontri periodici finalizzati a cosa? «Si tratta di incontri periodici: è accaduto un mese fa e sarà così fra un mese. Noi ravvisavamo la necessità di confrontarci anche con loro per fare un’azione di raccordo unitaria col lavoro che stiamo portando avanti in parlamento. E’ iniziato questo iter che andrà avanti sia con Casaleggio che con Grillo». Casaleggio ha definito il referendum sugli immigrati un “bell’esempio di democrazia”. Ma la Rete ha contestato metodi e modi della consultazione. Cosa risponde? Cos’è che non ha funzionato? «Capisco le polemiche che ci sono state ma è anche vero che se annunciavamo l’iniziativa con largo anticipo c’era il rischio di deviazioni magari dovute all’informazione. Sul Blog avevamo parlato del tema già da tempo, compresa l’iniziativa dei senatori sull’emendamento di abrogazione del reato di clandestinità. A questo si aggiunge il fatto che i senatori avevano bisogno di sentire il parere della Rete perché il giorno successivo dovevano esprimersi in Commissione». Consultazione on line anche sulla elettorale. Casaleggio ha bocciato le tre proposte di Renzi, voi siete per il Mattarellum così com’è e subito al voto. Conferma? «Già oggi sul Blog c’è il primo post di un percorso di confronto con elettori ed attivisti che poi culminerà con un voto capitolo per capitolo. Spieghiamo cosa sono e come funzionano i sistemi elettorali facendo anche un’opera cultura, di educazione delle persone che non sono tenute a conoscere tutti i tecnicismi dei vari modelli. Poi la legge elettorale la faranno loro stessi». Ma qual è la vostra proposta? «Prima delle motivazioni della sentenza della Corte noi abbiamo detto che questo parlamento non era legittimato ad occuparsi di un tema tanto importante e quindi abbiamo proposto di ripristinare il Mattarellum così com’è e subito al voto. Successivamente abbiamo depositato una nostra proposta di legge in attesa di discuterla e sottoporla alla Rete, simile al modello spagnolo ma con un diverso sistema di preferenze. Oggi c’è una data ma non c’è un testo e secondo me non ci sarà né il 27 gennaio, né il 27 febbraio. E’ un percorso lungo ed è giusto che ci sia un tempo di decantazione durante il quale ci confronteremo con la Rete e faremo le nostre proposte in Commissione seguendo l’indicazione dei nostri elettori». Ipotesi: se la base del Movimento scegliesse una delle tre proposte di Renzi che oggi Casaleggio ha bocciato che succede? «Noi abbiamo nella democrazia diretta il nostro fulcro: informiamo, spieghiamo ai cittadini e sono loro a scegliere. Le proposte del Pd sono molto diverse tra loro ed è possibile che magari dalla Rete arrivi l’indicazione per una abbastanza simile a quella del Pd, vedremo. Il punto è finora Renzi ha scandito solo titoli e non si è inventato niente di nuovo». Ma se Renzi e Berlusconi, come ha detto Civati a Intelligonews, dovessero chiudere sul modello spagnolo voi che posizione assumereste? «Se il Pd vuole fare una legge elettorale con un pregiudicato faccia pure. Noi la facciamo fare ai cittadini e anche il Pd avrebbe i mezzi per farlo se solo volesse. Noik ci batteremo per quello che i cittadini ci diranno di fare, se poi lui vuole fare incontri ad Arcore o a Palazzo Grazioli a noi non interessa. Non abbiamo niente da spartire col Pd e nessuno di loro è mai venuto da noi con uno straccio di foglio con i contenuti della riforma elettorale. Non ci si può mettere d’accordo su un tema così importante in una stanza davanti a una tazza di caffè». Caso De Girolamo, il capogruppo alla Camera D’Incà ha annunciato la mozione di sfiducia nei confronti della De Girolamo. Ma il ministro non è indagato, cosa risponde? «Che non sia indagata o che magari possa esserlo per noi è ininfluente. Basta uscire dall’Italia per vedere che all’estero chi compra coi soldi del partito una rivista si dimette il secondo dopo. Rileviamo imbarazzo e toni bassi da parte del Pd su questa vicenda, forse perché la De Girolamo è moglie di un autorevole esponente del partito molto vicino a Letta. Renzi è stato muto per dieci giorni salvo poi uscire adesso ma non ha fatto lo stesso ad esempio con la Cancellieri. Altri esponenti del Pd come Civati che si permettono di alzare un po’ la voce, non hanno fatto altrettanto in questa circostanza. Noi saremmo stati felici se la De Girolamo avesse fatto da sola un passo indietro e saremmo felici di non dover sempre essere noi ad assumere queste iniziative. Abbiamo temporeggiato qualche giorno per vedere come evolveva la vicenda e se gli altri partiti prendevano le distanze, non è accaduto e dunque abbiamo presentano la mozione di sfiducia: nessuno paga mai anche eticamente per gli errori che commette, è ora di dire basta». Seguendo il suo ragionamento Renzi dovrebbe fare lo stesso con Faraone? «Noi per primi abbiamo sollevato la questione Faraone al momento della sua nomina nella segreteria di Renzi dopo la vicenda dell’incontro con un personaggio legato alla criminalità organizzata. Poi l’inchiesta ha accertato che non c’è stato voto di scambio nel suo caso ma resta il fatto che è andato a incontrarlo in casa sua dunque sapeva con chi andava a parlare e per noi questo è un fatto grave. In più risulta indagato per i rimborsi ai gruppi regionali della Sicilia: mi domando cosa aspetti a fare un passo indietro. Quanto a Renzi è tutta fuffa, un ballista come Berlusconi: con una persona così cosa dovremmo concordare? Che si tenga le persone che vuole…».
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...