Ezra Pound “inedito” che scriveva di fede e ammirava San Francesco

15 gennaio 2015 ore 10:56, Americo Mascarucci
ezra-pound-1Quel fazioso fascista fu un cristiano autentico che oggi forse ammirerebbe Papa Francesco e sarebbe da questi ammirato. Ezra Pound, il poeta americano che visse gran parte della sua vita in Italia, gli ultimi anni a Venezia, disprezzato dalla cultura di sinistra per i suoi trascorsi fascisti mai rinnegati ma stimato e valorizzato fra gli altri da Pier Paolo Pasolini, oltre che un intellettuale da rivalutare per le sue concezioni economiche legate alla supremazia dell’economia rispetto alla finanza (oggi è il contrario purtroppo, è la finanza a determinare i destini economici del mondo), andrebbe rivisitato anche dal punto di vista spirituale. Lo scrive il quotidiano Avvenire riportando le considerazioni della figlia novantenne Mary de Rachewiltz che rivela: “Si parla sempre di Pound e letteratura, Pound ed economia, Pound e politica e non si menziona quasi mai il Pound non dico mistico ma religioso. Eppure nei Cantos (opera incompiuta dello scrittore) i riferimenti alla fede sono tanti. Basti pensare a quell’accenno al «Dio di tutti gli uomini, nessuno escluso» incastonato nel Canto 113 e ancora il Canto 110 che si apre con l’immagine della quiete dimora dell’Alma Mater di Torcello per poi descrivere il rito delle purificazioni e invitare alla preghiera. Era attratto soprattutto dalla simbologia del cattolicesimo – ricorda Mary de Rachewiltz –Per lui il cristianesimo non era solo un frutto dell’ebraismo: si innestava nella tradizione di Atene e di Roma. Ecco perché ammirava i filosofi neoplatonici francescani, come Grossatesta. Nessuno sostiene che Pound fosse un mistico cattolico. Ma l’elemento della religiosità è ben presente nella sua poesia ed è un aspetto che non è stato messo in luce abbastanza dagli studiosi». E poi aggiunge: “Pound era legatissimo non solo all’avventurosa epopea dei gesuiti come Matteo Ricci in Cina, ma anche all’insegnamento poetico, filosofico e sociale dei francescani. Sarà un caso? In un appunto scritto nel periodo della prigionia, quando, accusato di collaborazionismo con il regime fascista, venne rinchiuso in una gabbia nel Disciplinary Training Center vicino a Pisa, il poeta arriva a proporre, in linea con gli insegnamenti dei missionari gesuiti, un accostamento fra confucianesimo e cattolicesimo: evidenzia il valore positivo del sacramento della confessione come forma introspettiva di consapevolezza del sé, la difesa della famiglia intesa come cellula di ordine e rispetto reciproco, l’importanza dei riti, come il sacrificio eucaristico”. Insomma oltre il poeta, l’economista e l’ideologo c’è di più, c’è un uomo che crede nel valore dell’etica e considera la religione come un mezzo per conseguire il bene comune, la pace, la fratellanza universale. Pound ammirava San Francesco, era attratto dal suo messaggio di povertà e sotto certi aspetti anche nel pensiero economico del poeta appare evidente un riferimento al francescanesimo, in particolare a Bernardino da Siena. Anche il celebre predicatore figlio autentico del poverello d’Assisi infatti sosteneva il primato dell’individuo sul profitto, il dovere dell’imprenditore di produrre lavoro e soprattutto come Pound tuonava contro i mercanti corrotti, gli usurai che utilizzavano la ricchezza per sfruttare il prossimo riducendolo in povertà. I fondamenti della destra sociale trovano tantissimi punti di contatto con l’etica del denaro propria di Bernardino da Siena e che Pound sembra rilanciare promuovendo un’economia dei popoli opposta ad un’economia delle banche. Una concezione che da politica e filosofica non poteva non trovare anche evidenti riferimenti spirituali. Non c’è da meravigliarsi dunque se Ezra Pound sia stato spesso citato da autorevoli uomini di Chiesa. Il patriarca di Venezia Albino Luciani poi papa per soli trentatre giorni con il nome di Giovanni Paolo I lo incontrava spesso nella cattedrale di San Marco e confessò di essere ammirato dalla sua dignità. Anche l’arcivescovo di Milano Angelo Scola come ha ricordato anche la figlia, ha più volte dichiarato di stimare il poeta statunitense. Del resto come non leggere nei suoi scritti il preludio a ciò che il mondo sarebbe diventato, dominato dalle multinazionali, dalla massoneria, dalla tecnocrazia bancaria che hanno posto il profitto al di sopra della dignità umana. Certo, oggi Ezra Pound sarebbe al fianco di Papa Francesco a combattere e denunciare quella globalizzazione dell’indifferenza che sta distruggendo l’umanità.
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