Borghezio (Lega): "Niente inciuci: la Lega vigilerà. Ida Magli la mia candidata. E sui marò..."

15 gennaio 2015 ore 11:50, Lucia Bigozzi
mario borghezio“Niente inciuci, né candidati presidenti targati sinistra”. Indicazione con la quale Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, cancella in un colpo solo l’opzione Pd e l’alternativa gradita a Berlusconi. A Intelligonews, svela il nome del suo candidato ideale. E sulla risoluzione votata oggi da Strasburgo sul rimpatrio dei Marò dice la sua… Nella partita per il Quirinale la Lega a che gioco gioca? «La Lega vigila affinchè non si commettano gli errori che in passato hanno messo la più alta carica dello Stato in mano a uomini troppo schierati, tra l’altro a sinistra, e non rappresentativi di tutto il Paese sia dal punto di vista culturale che politica. Noi siamo orientati verso una figura terza». Lei ha un suo candidato ideale? «Assolutamente sì. A titolo puramente personale, penso a una figura di grande prestigio e di grande coraggio. Dopo i fatti di Parigi il nome che mi viene, non essendo più in vita Oriana Fallaci, è quello di Ida Magli che rappresenta la continuità con il pensiero coraggioso della grande scrittrice. La Magli è una figura femminile importante, che ci qualifica anche a livello internazionale per lo spessore della sua cultura e soprattutto, è una persona coraggiosa che ha manifestato e continua a manifestare la sua profonda partecipazione al sentimento e alle idee, ai valori che caratterizzano il nostro popolo. Oggi c’è bisogno di un presidente della Repubblica che rappresenti e difenda la nostra identità, non un sotto-prodotto degli inghippi della vecchia logica partitocratica». Salvini ha dichiarato la sua contrarietà a un candidato presidente targato Pd. In lizza c’è anche il nome di Casini: potreste ragionare attorno a questa opzione? «Non voglio esprimermi su uno o l’altro dei nomi che vengono fatti anche perché ho espresso la mia propensione verso una figura che non appartenga agli schieramenti partitici. Su questo seguiremo le indicazioni e i ragionamenti di Salvini che mi pare abbia le idee molto chiare. Ci fidiamo della sua guida e siamo certi che anche in questa occasione, sarà produttiva di scelte intelligenti e qualificanti per il nostro movimento». Fassina a Intelligonews ha dichiarato che occorre andare oltre il Patto del Nazareno. Quanto pesa l’intesa Renzi-Berlusconi nella successione a Napolitano? «Spero che dalla partita per il Quirinale stia fuori il Patto del Nazareno che c’entra come il cavolo a merenda e che sta facendo un danno al nostro Paese e, oserei dire, alla dignità politica rappresentata dallo schieramento di centrodestra nel quale, per vari motivi, tendo a riconoscermi. In generale io non apprezzo gli inciuci, di nessun genere, e in particolare questo». Oggi il Parlamento europeo ha votato la risoluzione per il rimpatrio dei Marò e per l’attribuzione delle competenze sulla vicenda all’Italia o a un arbitrato internazionale. Che segnale è? «Sì, la risoluzione è stata votata dal parlamento europeo e per spirito patriottico anche dalla Lega, fermo restando che da tutta questa vicenda emerge un insegnamento fondamentale: le conseguenze morali e politiche della perdita della nostra sovranità che ha determinato e probabilmente spiega l’inanità dei governi, in particolare dell’attuale, e pesa notevolmente anche sulle responsabilità politiche della presidenza italiana targata Renzi del semestre europeo, che non ha combinato nulla». Quali saranno gli effetti della risoluzione? «La risoluzione rappresenta un primo modesto, anche se significativo, cambiamento di rotta di una situazione che finora ha visto l’Europa sostanzialmente inerte pur di fronte a un caso di scuola circa la penalizzazione non solo dei diritti umani ma dei diritti civili e di difesa di due coraggiosi fucilieri di Marina che, come ho sottolineato nell’intervento in Aula a differenza degli altri colleghi italiani, sono innocenti. Per far capire bene il concetto, ho parlato di un “caso Drejfus”. Cosa ci sia dietro quella che definisco una persecuzione, un giorno lo scopriremo ma il dato politico è che la politica estera dell’Europa non esiste, al punto che ho parlato di ‘8 settembre’ della politica estera europea. La voce flebile e con toni materni della Mogherini, se apprezzabile sul piano umano, è una voce debole sul piano delle azioni concrete da fare. Questa risoluzione è il primo passo, ma i partiti che sostengono il governo Renzi oggi dovrebbero fare il ‘mea culpa’ anziché atteggiarsi a eroi della vicenda Marò».
autore / Lucia Bigozzi
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