Trame, pizzi e vecchi merletti: ecco cosa c’è dietro il “Geithner-gate”

15 maggio 2014 ore 11:10, intelligo
Trame, pizzi e vecchi merletti: ecco cosa c’è dietro il “Geithner-gate”
di Luca Lippi
Tutto è strategia, anche il rendere noto le trame strategiche! E’ preciso intento degli Stati Uniti quello di annettere moralmente l’Europa dopo che per incompetenza hanno quasi causato il più grande crac finanziario d’occidente. Timothy Geithner, per chi non si occupa di economia e finanza, è chi ha salvato gli Stati Uniti dalla più grande crisi che la storia economica ricordi (a domino avrebbe salvato anche il mondo intero, ma sono dinamiche complesse da spiegare in poche righe). Ora anche lui, vestito da politico, adotta le strategie proprie della politica quando nelle aree di maggiore interesse ci sono eventi importanti (le europee per capirci). Berlusconi molto “diplomaticamente” attacca le politiche europee in piena campagna elettorale della Merkel (non ha mai detto nulla di sconveniente sull’Euro). La Merkel in perfetto stile filosovietico (non dimentichiamo che si forma politicamente nell’ex Germania dell’Est) si risente e decide arbitrariamente di voler disarcionare il capo del governo italiano. Non vuole farlo esponendosi troppo e chiede aiuto agli Stati Uniti usando la leva delle trame Berlusconiane con l’amico Putin. In realtà Berlusconi ha ottime “aderenze” anche nel mondo finanziario statunitense (politicamente sarà discutibile ma sicuro non lo è finanziariamente) e per il Gotha finanziario è un comodo intermediario fra Usa ed ex unione Sovietica. L’America risponde picche alla Merkel che istericamente per salvare il piccolissimo vantaggio per assicurarsi la rielezione “impone” alla Deutsche Bank (e non alla Bundesbank che sono cosa diversa, ma la Giulia Innocenzi non l’ha ancora capito) di creare una speculazione sul debito pubblico italiano mettendo in vendita 7 miliardi di titoli rappresentativi dello stesso insieme a Commerzbank che mette in vendita altri 8 miliardi, creando la famosa impennata dello spread. A quel punto a domino tutte le altre banche, statunitensi comprese, si liberano di “acqua di zavorra”, ma la Merkel doveva nascondere il suo isterismo e tutto il resto è Storia che si voglia riconoscere oppure no trasversalmente. NON C’E’ NULLA DI STRANO! Sono cose che accadono normalmente in finanza, e non è mai stato neanche un segreto, ma il problema che emerge è che da quel giorno uno stato entra nelle dinamiche finanziarie di un altro stato (peraltro alleato) minandone lo status democratico e questo è un fatto gravissimo cui l’America non ha voluto prendere parte. Ora, dove si configura la “strategia” di Timothy Geithner? Nel fatto che gli Stati Uniti devono risultare “amici” leali, al contrario del nuovo capitalismo russo che sta speculando sull’Europa usando i contratti che uniscono le due economie (un ricatto in buona sostanza) indirettamente costringendo il presidente della BCE a riportare l’Euro a valori accettabili sul Dollaro. Questo ovviamente danneggerebbe il Dollaro che sfrutta la sua momentanea debolezza per attrarre “compratori” e siccome la Merkel è a un passo dall’accettare la proposta della BCE di cedere la forza dell’euro che allo stato attuale conviene solo alla Germania a danno degli altri Paesi dell’area UE, viene punita facendo riemergere la marachella perpetrata ai danni di Berlusconi. Chi la fa l’aspetti! Nessun grave attacco all’Europa, solo un buffetto per far capire che ognuno deve stare al suo posto e deve essere leale per non mandare tutto a carte quarantotto solo per un capriccio. La politica spesso sottovaluta la serietà e la concretezza delle dinamiche finanziarie. Intanto il PD ha rotto le righe, fa finta di niente, vietato fare sedere il presidente del Consiglio, gli ha fatto lo scherzo della sedia!
autore / intelligo
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