Il canile degli orrori: Open Parrelli e LAV in difesa dei cani. Ma la rete abbaia

15 maggio 2014 ore 14:17, Orietta Giorgio
Il canile degli orrori: Open Parrelli e LAV in difesa dei cani. Ma la rete abbaia
Apriamo quelle gabbie! Questo è il grido dei volontari del “Rifugio”Parrelli di Roma. Il “canile degli orrori”, così è stato definito da qualcuno, non c'entra nulla con il concetto di rifugio, luogo che dovrebbe accogliere e curare gli animali ospitati, la struttura è sotto sequestro grazie al lavoro svolto dal Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato e dal Comune di Roma che il 9 0ttobre 2013 hanno messo i sigilli al cancello del canile e stanno gestendo le varie adozioni. Anche la LAV si impegna, a fianco dei volontari, a trovare adozione per tutti gli cani presenti nel canile, i primi cani sono stati liberati in collaborazione con le associazioni AVCPP e ALFA. Gli animali malati vengono portati in clinica e curati, sono centinaia i cani e decine di gatti in attesa di essere salvati. Uno dei modi più semplici ed efficaci per ridare loro vita e dignità sarebbe quello di trovare per ognuno di loro una famiglia che li accolga e li ami. Impresa non facile ma non impossibile, la pagina Facebook “Open Parrelli” si occupa di questo. La LAV lancia un appello a chiunque possa fare qualcosa, chiede di tirare fuori quegli esseri viventi da un inferno che non meritano, perché se "La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali." (M.Gandhi) non si può e non si deve rimanere indifferenti alla crudeltà perpetrata su esseri senzienti quali sono i cani, i gatti e gli animali tutti. Eppure, nonostante i buoni propositi comuni, le polemiche fioccano tra i commenti in rete. Gli utenti Facebook si dividono in due correnti di pensiero ben distinte: c’è chi crede nella piena efficienza degli operatori LAV e c’è chi pensa che non abbiano fatto abbastanza e che ci sia, anche, una buona dose di malafede. Sulla pagina Facebook dell’associazione troviamo 2.260 condivisioni e circa 4.000 like per il video con le immagini della liberazione dei cani dal “Rifugio” ma qualcuno pensa sia semplicemente uno “spottone deprimente” mentre altri denunciano:  “Nel mondo reale, la LAV non è mai entrata al Parrelli. Al suo posto, infatti, è entrata l'ALFA, ovvero un'associazione fondata dall'ex responsabile randagismo della LAV stessa (che per statuto non può gestire canili). Attualmente l'ALFA sta offrendo (preferibilmente al 'nord') su Ebay i gatti e i cani del Parrelli cui a tutt'oggi sta venendo negato l'affido a cittadini che lo hanno richiesto da mesi. Spero chi applaude un video senza farsi domande s'informi meglio”. La LAV risponde: “Il sequestro della struttura del “Rifugio” Parrelli è stato ottenuto grazie al lavoro dell’ufficio legale della LAV e dei volontari del canile. Solo a fine gennaio i nostri volontari e quelli delle altre associazioni coinvolte hanno ottenuto l’autorizzazione all’ingresso nel “Rifugio” Parrelli. In questi mesi i volontari di ALFA, AVCPP e LAV hanno provveduto ad effettuare un accurato censimento dei cani e gatti presenti nella struttura dopo il sequestro; è stato stilato un accurato elenco di tutti i cani e dei gatti, ed è stata ideata una campagna finalizzata alle adozioni di tutti gli animali. Il video in oggetto come altre iniziative svolte in passato e quelle pianificate per il futuro servono proprio a promuovere le adozioni degli animali”. La rete dà voce a innumerevoli voci e chi non ne ha rimane nel buio.    
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