Gasparri (Fi): “Renzi anti-Ue? E' solo un 'piazzista'. Napolitano elusivo sul complotto"

15 maggio 2014 ore 14:31, Lucia Bigozzi
Gasparri (Fi): “Renzi anti-Ue? E' solo un 'piazzista'. Napolitano elusivo sul complotto'
“Renzi è un 'piazzista', uno che piazza le parole,  ma finora ha piazzato solo sette auto blu on line. Sull’immigrazione non può parlare come un venditore di pesce, è il presidente del Consiglio: tiri fuori gli attributi, cancelli Mare Nostrum e faccia esplodere il problema”. Netto il giudizio del senatore Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato nella conversazione con Intelligonews. Non meno tenero sul “dossier-complotto”: rilancia la commissione di inchiesta e avverte che “chi ha speculato sull’Italia pagherà”. E a Giovanardi dice che…
Senatore Gasparri, con gli 80 euro anche a cassintegrati e disoccupati Renzi svolta a sinistra? «Diciamo che si resta in un certo alveo. Noi riteniamo che pensionati, partite Iva e altre tipologie di lavoratori debbano essere coinvolti. Il governo ha motivato la scelta; noi sollecitiamo maggiore attenzione soprattutto ai pensionati e ci duole che siano rimasti fuori. Poi voglio anche capire bene come funziona con gli stranieri perché ho appena letto un tweet di un navigatore della rete che parla di questo: voglio capire se è così e in che misura esiste questo beneficio, posto che si tratta di persone che ne hanno diritto. Insomma, verificherò perché non vorrei che nelle maglie rimanesse impigliata qualche forma di spreco non giustificato». Che effetto le fa il premier che dice: l’Europa ci dà le direttive sul pesce spada e ci gira le spalle sull’immigrazione? E’ un modo per competere nello stesso bacino elettorale di Grillo? «Renzi è un 'piazzista' nel senso di uno che piazza le cose a parole,  finora ha piazzato solo sette auto blu vendute on line. Lui è il presidente del Consiglio, non un venditore di pesce spada. Si alzi, tiri fuori gli attributi, blocchi Mare Nostrum, faccia esplodere il problema e svegli una volta per tutte la comunità internazionale. Finchè con Mare Nostrum facciamo i taxisti dei clandestini a spese dei cittadini, pensionati, cassintegrati, dipendenti e partite Iva di cui sopra, nessuno in Europa si porrà il problema. Quando a Palazzo Chigi c’era Berlusconi ha stretto accordi con i paesi del Nord Africa e con i loro interlocutori, simpatici o antipatici che fossero, riuscendo a bloccare le partenze dalla Libia. La differenza tra parlare e fare, sta negli atti. Lui continua a fare come uno che sta in tribuna con un sacchetto di pop corn. Credo che qualcuno prima o poi dovrà spiegare a Renzi che, purtroppo per nostra disgrazia, è il presidente del Consiglio». Come commenta le parole di Napolitano sul presunto complotto europeo per far cadere il governo Berlusconi? «Insufficienti, elusive. C’è’ un problema grande come una casa. Napolitano è stato un politico di prima linea, abituato al confronto anche aspro; dovrebbe affrontare con più coraggio la questione e credo che la commissione d’inchiesta sia l’unica sede possibile per fare una discussione seria e approfondita». A proposito, Giovanardi a Intelligonews si fa una domanda retorica: “Commissione d’inchiesta su cosa?”. Lei come risponde al suo ex collega di partito? «Mi pare evidente: c’è stato un attacco alla Costituzione e ritengo ci saranno pure dei reati, compiuti – credo - da personalità italiane e straniere che hanno fatto speculazione su tutto quello che è avvenuto. Quindi la Commissione serve a verificare pressioni, interferenze sull’Italia». Ma lo stesso Giovanardi ricorda che il governo cadde perché senza maggioranza e sulla commissione d’inchiesta aggiunge che con questo parlamento l’esito sarebbe già scritto in partenza. Qual è la sua valutazione? «Non ci fu solo quello ma tutta una serie di fatti che determinarono la storia che conosciamo: ci furono manovre, un assedio anche fisico nelle strade il giorno in cui Berlusconi salì al Quirinale per dimettersi; Giovanardi dovrebbe saperlo. A tutto questo si aggiunse la speculazione economica, lo spread. Io credo che dobbiamo innescare un processo di tipo politico poi magari verranno anche quelli giudiziari nei quali chi ha speculato sull’Italia dovrà pagare per i danni che ha provocato a famiglie e imprese. A Giovanardi dico di non trarre conclusioni affrettate: può darsi che vi saranno comportamenti contrari alla democrazia, ma intanto facciamola la Commissione e verifichiamo cosa è successo e di chi sono le responsabilità».
autore / Lucia Bigozzi
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