Assemblea di Sc: la guerra dello Statuto. Fuori i popolari (dalla sala). Che succederà domani?

15 novembre 2013 ore 19:21, intelligo

Assemblea di Sc: la guerra dello Statuto. Fuori i popolari (dalla sala). Che succederà domani?
Tutti si aspettavano la guerra di religione tra montiani e mauriani, e invece a sorpresa c'è stata, non meno violenta, la guerra dello Statuto.

Ecco com'è andata: un gruppo (Marazziti, Gitti, Dellai, Olivero e altri già in odore di scissione) ha sollevato la polemica sostenendo di non aver potuto visionare con il dovuto anticipo il testo del nuovo Statuto. In particolare, il dito era puntato contro un presunto allargamento del diritto di voto, che avrebbe così incluso categorie in cui l'area montiana è più rappresentata. Insomma, avevano paura di un vero e proprio colpo di mano.

Timore legittimo, se non fosse per un 'piccolo' particolare. Per la componente montiana rimasta dentro l'aula, infatti, tutta questa polemica si basa su una cosa falsa. Il nuovo Statuto non farebbe nessuna modifica sul diritto al voto, che rimane circoscritto a soci fondatori, parlamentari e incaricati regionali. Proprio com'era nel vecchio Statuto.

Ma la frittata (o meglio il 'casus belli') era fatta. Ed è  così che i "ci buttate fuori" e i "non c'è democrazia" e i "c'è una Sc di palazzo e una di popolo" hanno accompagnato l'uscita dei popolari. Per ora, dalla sala.

Morale: domani continueranno i lavori soltanto i montiani, a meno che non ci siano sorprese dei popolari. Che faranno? Ufficializzeranno la scissione? Si apriranno a un chiarimento? Lotteranno per un nuovo Statuto? La notte porta consiglio.

autore / intelligo
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