Le "promozioni" di Papa Francesco: Bertello al posto di Bertone, Nicora alla guida dello Ior

16 aprile 2013 ore 10:06, Americo Mascarucci

Le 'promozioni' di Papa Francesco: Bertello al posto di Bertone, Nicora alla guida dello Ior

Crescono ogni giorno di più le quotazioni del cardinale Giuseppe Bertello per la successione a Tarcisio Bertone. L’ attuale presidente del Governatorato della Santa Sede, già nunzio apostolico in Messico e in Italia, è stato infatti inserito dal Papa nel comitato consultivo ristretto dei porporati che affiancheranno Francesco nel governo della Chiesa universale.

Una sorta di comitato dei saggi, del tutto svincolato dalla Curia romana, che Bergoglio consulterà ogni volta che dovranno essere assunte decisioni fondamentali e strategiche per il futuro del mondo cattolico. La nomina di Bertello sta a dimostrare la stima e la profonda fiducia del Pontefice nei confronti di questo porporato, entrato nella diplomazia vaticana nel 1971, nonostante l’accusa di essere un fedelissimo di Bertone (ma in passato lo fu anche di Agostino Casaroli ed è sempre stato in ottimi rapporti con Angelo Sodano).

Dal Governatorato alla Segreteria di Stato il passo è davvero breve e Bertello sarebbe già con un piede dentro l’ufficio attualmente occupato dal porporato salesiano. Il quale però, subito dopo la giornata mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro, dovrebbe lasciare l’importante incarico alla persona di fiducia di Papa Francesco. La nomina di Bertello alla fine non scontenterebbe nessuno e sarebbe accolta con favore tanto dai fedelissimi di Bertone che da quelli di Sodano. Resterebbe però il braccio di ferro fra le due fazioni sulla presidenza dello Ior, la banca vaticana, altro terreno di scontro che sembra essere al primo posto dell’agenda del Papa. All’interno della Curia gli anti-bertoniani spingerebbero per una scelta di netta discontinuità con il passato più o meno recente. Il nome più gettonato sarebbe quello del cardinale Attilio Nicora presidente dell'Autorità d'Informazione Finanziaria della Santa Sente per volontà di Benedetto XVI. Nicora è stato protagonista di un duro scontro con il quasi ex segretario di stato, consumatosi tutto all'interno della Commissione di Vigilanza sullo Ior di cui Bertone era presidente e Nicora componente.

Dalle carte di Vatileaks è emerso come più volte Nicora abbia denunciato a Benedetto XVI l'assenza di trasparenza nella gestione dello Ior e l'urgenza di attuare, anche all'interno della banca vaticana, una seria ed efficace politica in materia di anti riciclaggio. Ratzinger, a sentire i beni informati, avrebbe sempre riposto in materia finanziaria molta più fiducia in Nicora che nel segretario di stato, al quale pare vadano addebitate anche le dimissioni dell'ex presidente Gotti Tedeschi. Eppure a metà febbraio, quando già aveva annunciato le dimissioni, il Papa emerito ha rinnovato la Commissione di Vigilanza sullo Ior riconfermando tutti i componenti con l'eccezione di Nicora sostituito dal bertoniano Domenico Calcagno. Inevitabile la lettura maliziosa che tutte le cronache hanno ricamato. Una promozione di Nicora a capo della banca vaticana, accompagnata da quella di Bertello alla Segreteria di Stato metterebbe a tacere le malelingue.

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