La “pratica Medjugorje”: siamo agli sgoccioli. Papa Francesco verso il riconoscimento ufficiale?

16 luglio 2013 ore 10:08, Americo Mascarucci
La “pratica Medjugorje”: siamo agli sgoccioli. Papa Francesco verso il riconoscimento ufficiale?
Dopo l’annuncio della canonizzazione congiunta di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII ora sono in molti ad attendere che Papa Francesco compia un altro importante passo in avanti nel segno della fede e sblocchi definitivamente la “pratica Medjugorje” concedendo il riconoscimento ufficiale alle apparizioni mariane
. Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, nutre forti speranze nei confronti di una svolta targata Bergoglio. Secondo indiscrezioni Francesco sarebbe intenzionato quanto prima a pronunciarsi al riguardo e quasi certamente in senso positivo. La prudenza della Chiesa su Medjugorje ha fino ad oggi impedito anche il riconoscimento ufficiale di un altro evento miracoloso; le lacrimazioni di sangue della Madonnina di Civitavecchia nonostante la folla di pellegrini sempre più numerosa che si reca in pellegrinaggio nel piccolo santuario in località Pantano. La statuetta che ha pianto sangue riproduce infatti la Vergine di Medjugorje e proviene dall’ex Jugoslavia. La commissione diocesana istituita a suo tempo dall’allora vescovo di Civitavecchia Girolamo Grillo ha stabilito la natura miracolosa dell’evento, ma la commissione vaticana incaricata, ha concluso i suoi lavori stabilendo che quanto avvenuto a Civitavecchia non ha carattere soprannaturale. Eppure tutte le perizie medico scientifiche hanno escluso qualsiasi possibile intervento esterno sulla statuetta che non presenta né ingranaggi sospetti al suo interno, né contiene sostanze particolari che possano provocare la fuoriuscita di liquido rosso simile a sangue. Il Vaticano ha detto no, nonostante lo stesso Wojtyla pare fosse devoto alla Madonnina di Pantano e convinto della natura miracolosa delle lacrimazioni. Lo ha riferito lo stesso monsignor Grillo, custode oculare della devozione del futuro santo, dal quale ebbe però la custodia del silenzio. “Riferisca ciò che ha visto solo quando i tempi per farlo saranno maturi” gli disse Giovanni Paolo II Per il vescovo emerito di Civitavecchia quei tempi sono arrivati. Grillo sul principio non ha creduto al miracolo minacciando di scomunica la famiglia Gregori proprietaria della statuina. Poi però mentre la teneva fra le mani per analizzarla, convinto di dimostrare l’infondatezza dell’ipotesi miracolosa, lacrime di sangue sgorgarono dagli occhi della Vergine bagnando le sue mani. “Non essere incredulo ma credente” disse Gesù a Tommaso e così anche monsignor Grillo smise di avere dubbi al riguardo. C’è un popolo di fedeli che dà per scontato l’avvenuto miracolo e chiede grazie e benedizioni alla Madonna e c’è la Chiesa che disconosce la natura soprannaturale degli eventi. Una contraddizione che non può durare. Sta ora a Papa Francesco decidere se porre finalmente fine a tante eccessive prudenze. Su Medjugorje la commissione d’indagine istituita a suo tempo da Benedetto XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini ha terminato i lavori alla fine del 2012 ma sulle conclusioni regna il più stretto ed assoluto riserbo. Eppure appare quasi impossibile pensare che Francesco possa non essere convinto dell’autenticità delle apparizioni mariane.
caricamento in corso...
caricamento in corso...