La morte passa per Samsung, Apple e Nokia: il mistero degli i-Bomber

16 luglio 2013 ore 15:34, intelligo
La morte passa per Samsung, Apple e Nokia: il mistero degli i-Bomber
di Giuseppe Tetto Lo porti in tasca, un bip, esplode...sangue. Lo porti all'orecchio, chiami e rimani fulminato.. e poi più nulla... lo metti in carica e diventa una bomba ad orologeria. L'ultimo drammatico caso in Cina dove una giovane donna cinese di 23 anni, Ma Ai Lun, è stata dilaniata dal suo iPhone 5 mentre faceva una telefonata dallo smartphone, che era in carica. E questo è solo l'ultimo caso per la casa di Cupertino. Una lunga serie di incidenti. Come non ricordare il caso di un'altra ragazza in Svizzzera, Fanny Schlatter, 18 anni, rimasta gravemente ferita alla gamba dopo l'esplosione del suo Samsung Galaxy S 3 che portava tranquillamente in tasca. Gli smartphone, dunque, sul banco degli imputati. E sul banco degli imputati ovviamente le case produttrici: Samsung, Apple, Nokia. Ma cosa c'è realmente dietro questa escaltion di incidenti? E come si difendono le case produttrici? Il profitto e la moda valgono più della salute degli utenti?  Dal canto loro le case di produzione minimizzano: «Siamo profondamente addolorati nell'apprendere il tragico incidente. Indagheremo a fondo e collaboreremo con le autorità su questa vicenda». Spiegazioni che non svelano il mistero degli i-Bomber.
autore / intelligo
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