Borghezio (LN): "Maroni? Indagine pretestuosa, Lega sotto assedio. Juncker silente su minaccia del califfato islamico"

16 luglio 2014 ore 14:20, Marta Moriconi
Borghezio (LN): 'Maroni? Indagine pretestuosa, Lega sotto assedio. Juncker silente su minaccia del califfato islamico'
Mario Borghezio,
leghista doc, parla dell'inchiesta che ha coinvolto il Presidente della Regione Lombardia, nonché già suo segretario Bobo Maroni, e parla di "indagine speciosa". Svela la strategia che legge tra le righe e parla di "Lega sotto assedio". Poi tira un calcio a Juncker e parla della minaccia del califfato islamico. Come commenta l'inchiesta Expo che indaga sul Presidente della Regione Lombardia Maroni? "Sono assolutamente corrette le dichiarazioni del segretario Matteo Salvini, dichiarazioni che ci rappresentano tutti. Da quanto saputo emerge una debolezza e quantomeno la speciosità dell'indagine che ha come oggetto, nel caso venissero confermate, poco più che delle raccomandazioni". Fare indagini un po' speciose, come dice lei, non inciderà in qualche modo sull'Expo e sull'immagine dell'Italia?  "Il problema è questo: bisogna domandarsi, nel momento in cui la Lega era risultata totalmente estranea ai gravissimi scandali che avevano riguardato l'Expo, se quest'indagine non risulti di fatto un po' un rimedio "politico" per nascondere quelle forze che sono state, invece, seriamente coinvolte in scandali e gravi. Noi pensavamo di aver smantellato insieme alla prima Repubblica certe cordate che evidentemente si sono evolute e trasformate mantenendo però la loro efficienza. L'immagine che pervade ora l'Expo è di certo negativa, bisogna far sì che tutto questo non rappresenti un ulteriore enorme danno, sia a livello di reputazione ma anche pratico, mi riferisco all'esecutività delle opere che sono importanti e decisive per l'economia di tutto il Paese". Dopo il caso della signora Salvini, quello di Maroni. C'è un filo rosso comune a queste due storie "di assunzioni": è un po' sospetto? Si può dire che la Lega sia un po' sotto assedio? "Può esserci un collegamento, ma i due fatti restano totalmente distinti. Che la Lega sia sotto assedio è sotto gli occhi di tutti e i nostri concittadini e soprattutto chi vota per il nostro partito ci arrivano da soli". Juncker e il patto di stabilità, cosa ne pensa? "Abbiamo avuto la soddisfazione di veder confermate le nostre convinzioni. Siamo di fronte ad un uomo che, ancor meglio di Barroso, rappresenta l'Europa dei banchieri e questo rafforza le nostre idee e la nostra convinzione di essere nel giusto e di stare al passo con gli altri importanti Movimenti Europei con i quali abbiamo ormai creato un pre-gruppo e una forte opposizione a questa Europa. Nel discorso di presentazione Junker non ha avuto il coraggio di dire una sola parola in merito al caso della pesantissima minaccia del califfato islamico".
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