Circo, non tutti gli Orfei sono uguali. Ersilia: "Io pentita, lotto per gli animali"

16 ottobre 2014 ore 9:38, Orietta Giorgio
Circo, non tutti gli Orfei sono uguali. Ersilia: 'Io pentita, lotto per gli animali'
L’Associazione Animalisti Italiani Onlus sta per lanciare una nuova campagna contro i circhi con animali, la più grande organizzata in Italia, schierata in prima fila, accanto all’Associazione, una “circense pentita” Ersilia Orfei, membro di una delle più grandi famiglie di circensi. E' per sapere cosa accade nei circhi IntelligoNews ha intercettato la Orfei che rivela: “Da troppo tempo ormai la situazione è degenerata. Sono orgogliosa di essere la testimonial di una grande Associazione come gli Animalisti Italiani Onlus, per l’amicizia che mi lega a loro e agli animali”. Orfei, qual è stato l'input che l'ha convinta a passare dalla parte degli animali?   «Io sono sempre stata dalla parte degli animali, è vero, se torniamo indietro nel tempo, non ho avuto la possibilità di curare questa cosa perché ho avuto dei gravi problemi familiari. Mia sorella, Miledy Orfei, è stata la promotrice. Tutta la mia famiglia è contro lo sfruttamento degli animali. Io, da piccola, sono stata testimone di episodi nei quali gli animali non venivano trattati nel modo giusto, ma ero una bambina e non mi chiedevo “è giusto o non è giusto”. Ora mi chiedo, per quanto “bene” si possano trattare gli animali, se vengono tenuti vita natural durante chiusi in una gabbia… come si fa a pensare che gli si voglia bene? Io sono nata nel circo anche se, purtroppo, dopo la morte di mio padre, ci sono stati dei problemi. Ma il mio sangue non è acqua, io ho sempre tenuto per il circo, quello vero, il circo tradizionale fatto dall’abilità degli uomini e delle donne che lavorano nel circo, non è necessario sfruttare degli animali per vedere spettacoli degni di essere ammirati. Sappiamo benissimo che lo sfruttamento degli animali è a scopo di lucro». La nuova campagna di Animalisti Italiani Onlus ha il suo nome... «La campagna è bellissima, sul manifesto c'è scritto: "Ersilia Orfei presenta il circo, per gli animali il tormento, per voi il divertimento. Gli animali nei circhi soffrono, parola di Ersilia Orfei". Ed è la verità, abbiamo lanciato una petizione www.animalisti.it. Con un’altra petizione, la prima firma è la mia, chiediamo allo Stato di non sovvenzionare più l’internazionale circhi che a sua volta mantiene i grossi circhi che sfruttano gli animali». Il circo che lei propone è più umano, quindi... «Un circo più umano, certo... io un circo ce l’avevo, era quello di mio padre, ma purtroppo vicissitudini con un membro della famiglia hanno portato a una guerra di carte e a problemi tra noi Orfei. Alcuni dei nipoti continuano ad ingiuriare, a calunniare, a diffamare, a raccontare cose che non conoscono». Come deve essere il circo ideale? «Deve essere come è sempre stato e come il circo deve essere. Il circo è cultura, insegnamento ,intelligenza, passione e amore, contiene tutte le cose belle, è arte. Ai bambini si deve insegnare ad amare gli animali e a rispettare la vita. E’ inutile che poi ci lamentiamo perché ci mancano di rispetto, dobbiamo vedere che educazione hanno avuto. Chi rispetta gli animali rispetta l’essere umano. Bisogna avere rispetto per la vita, per tutte le persone diverse da noi, di nazionalità o religione diversa, a maggior ragione dobbiamo rispettare gli animali che non hanno la parola e non possono difendersi». E intanto Walter Caporale, Presidente dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” rincara la dose a mezzo stampa: “Ogni anno in Italia migliaia di animali esotici, selvatici e domestici vengono sfruttati e maltrattati per eseguire ridicoli spettacoli, eppure il 65% degli italiani non vuole più che nei circhi vengano utilizzati gli animali. Vogliamo che lo Stato italiano recepisca questo messaggio".
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