Il Live della rotazione della Concordia... e l'annuncio: 18 ore per finire

16 settembre 2013 ore 13:42, intelligo
di Micaela Del Monte.
Il Live della rotazione della Concordia... e l'annuncio: 18 ore per finire
A due anni di distanza dal naufragio della Concordia oggi sarà il giorno in cui si comincerà a liberare l'isola del Giglio dalla carcassa della nave.
Ecco il live delle operazioni di rotazione che coinvolgono centinaia di persone tra ingegneri, medici, infermieri e Protezione Civile.  Ore 9 - L'operazione che doveva incominciare alle 6 di questa mattina ha invece avuto inizio alle 9 a causa del temporale che si è abbattuto nella notte a largo dell'isola del giglio. È a quest'ora che il senior salvage master Nick Sloan ha dato l'ordine di attivare comandi della chiatta Polluce che avrà il compita di trascinare la Concordia fino al completo raddrizzamento. Lo scafo della Concordia è stato imbrigliato da 36 cavi di acciaio con un tiro iniziale di 60 tonnellate e per riportare in piedi lo scafo i cavi saranno tirati di circa 21 metri, 3,5 per ogni ora così da avere un'azione costante. Ore 9:27 – È stata confermata la stima di 12 ore per la durata delle operazioni, lo ha dichiarato l'ingegnere Sergio Girotto, responsabile del progetto. “Tutto funziona, ci sono 11 tecnici nella sala controllo, vari ingegneri tra cui una donna che ha curato la parte elettronica”. Ore 9:37 – Il ministero dell'Ambiente potrebbe presentare alla Costa Crociere una richiesta di risarcimento per danni ambientali. A dichiararlo è il ministro Andrea Orlando:Credo ci siano tutte le condizioni affinché questo avvenga. L'impatto ambientale lo vedremo quando il relitto sarà mosso”. Ore 10:35  Don Lorenzo Pasquotti, parroco del Giglio, ha rilasciato del seguenti dichiarazioni: “Stamani ho pregato perché vada tutto bene. Abbiamo pregato anche ieri nella festa del Santo patrono e ho invitato i cittadini a ricordare le vittime affinché veglino su questa operazione”. Poi ha aggiunto: “Fin'ora è stato fatto un grande lavoro, le premesse sono buone, perché non dovrebbe funzionare? Siamo fiduciosi, per il giglio è un momento importante, che ci avvicina alla rimozione e al ritorno alla normalità”. Ore 10:49 - Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è recato all'isola del Giglio per assistere alle operazioni di raddrizzamento del relitto. “È tempo di restituire l'isola a se stessa, di liberarla da quel mostro che la sfregia e ha rovinato i ritmi della sua gente. Il relitto di ferro adagiato sulla scogliera è la metafora di un'economia sfuggita al controllo degli uomini, irrispettosa dei beni comuni e delle regole. La nave verrà rimossa, ma resterà un senso di fragilità per la violenza che la bellezza ha dovuto subito”. Mentre Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici alla Camera, ha dichiarato che: “L'importante è che, come assicura il prefetto Cabielli, la collaborazione con la Costa Concordia abbia assicurato 600 milioni di euro necessari al recupero e alla rimozione del relitto siano totalmente a carico della compagnia”. Ore 11 – È stata allestita sull'isola una task force sanitaria pronta ad intervenire immediatamente nel caso di necessità durante le operazioni di rotazione della nave. Sono 24 gli operatori impiegati sull'isola con due ambulanze già pronte sul molo: 10 medici e infermieri, 14 volontari tra cui 9 della Protezione Civile. Sono stati in oltre allertati due elicotteri del 118 della Regione Toscana e gli ospedali di Grosseto e Orbetello. Ore 11:14 – I tecnici addetti all'operazione hanno spiegato che il raddrizzamento della Costa Concordia può essere diviso in tre fasi: La prima è quella più delicata poiché il relitto poggia su due speroni di rocca che potrebbero opporre resistenza alla rotazione. Per questo l'operazione di sgancio dovrà essere lenta.  La rotazione del relitto proseguirà poi esercitando una tensione con i martinetti e le catene. Quando la Concordia saraà stata ruotata di circa 20 gradi rispetto alla posizione iniziale i cassoni raggiungeranno il livello del mare. Entrando in acqua questi 'galleggianti' d'acciaio eserciteranno prima una spinta frenante, riducendo la velocità di rotazione, e poi inizieranno a riempirsi di acqua attraverso valvole azionate a distanza. Ce ne sono due per cassone. In questo modo eserciteranno una spinta verso il basso fino a quando il relitto sarà poggiato sulle sei piattaforme subacquee appositamente create. La nave ha per due terzi un fondo piatto, largo nel tratto più ampio trenta metri, il quale costituirà una naturale ed ottima base di appoggio. Al termine il relitto poggerà sul falso fondale a circa 30 metri di profondità. Ore 11:15 - La Costa Concordia si sposta. A due ore dall'inizio delle operazioni di raddrizzamento si inizia a intravedere una parte dello scafo finora sommerso dalle acque. Ore 12:07 - "La nave non si è ancora distaccata dallo scoglio, ma ha iniziato a recuperare lo schiacciamento di circa 2 metri che aveva subito in questi mesi". Lo ha detto l'ingegnere Sergio Girotto, uno dei responsabili del recupero, parlando a SkyTg24. "Tutti i numeri che ci aspettavamo sono confermati e quindi tutto procede regolarmente. La nave comincia a rispondere, anche se il vero e proprio momento del distacco, non c'e stato ancora. Il relitto sta riprendendo la sua deformazione subita, direi con un raddrizzamento di 2 gradi e mezzo". Ore 12:22 –La rotazione e' avvenuta secondo le previsioni, i numeri che i tecnici ci hanno fornito sono esattamente rispondenti alle previsioni. Apprezziamo una significativa deformazione della fiancata di dritta, e questo ci conforta anche sulla convinzione che avevamo che il parbuckling si doveva fare quanto prima perché così abbiamo i tempi per apprestare una serie di interventi''. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Ore 12:34 - "C'è stato il distacco dalle rocce del relitto”, ha precisato il project manager della Micoperi, Sergio Girotto, impegnato nel parbuckling della Concordia, "ora lo scafo si è staccato dalla roccia e il carico applicato è sulle 6mila tonnellate ma comincia a scendere" . Ore 12:47 - "Per me le più  rischiose sono le prime 12 ore" ha dichiarato Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, nel corso della conferenza stampa organizzata al Giglio e trasmessa da Sky Tg24. "Le prime 2 ore erano le più incerte- aggiunge il project manager della Micoperi, Sergio Girotto- non avevamo mai potuto stabilire con precisione quanto la nave si fosse incastrata". Il rischio, però, c'è fino alla fine noi vogliamo che il relitto 'si sieda' sulle piattaforme in una posizione ben precisa, quindi bisogna guidarlo ancora nella posizione desiderata". Ore 13:30 - "Siamo passati a 5 gradi di rotazione, ma dobbiamo arrivare a 65 gradi e la possibilità di sversamenti è ancora importante". Lo ha detto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile ai microfoni di Rainews. "Quando la nave sarà messa in sicurezza potremmo dire di aver portato a casa il risultato", conclude Gabrielli. Ore 14:44 - ''Mi piace vedere che le energie degli attori in gioco pubblico e privati, quando si integrano, danno i risultati sperati. Se anche all'epoca non fossero venuti a mancare i dovuti apporti degli altri attori coinvolti saremmo sicuramente riusciti a salvare tutti...''. È questo il commentato perentori del comandante Gregorio De Falco, che la notte del 13 gennaio 2012 coordinava i soccorsi dalla capitaneria di porto di Livorno, protagonista dei perentori contatti telefonici con il comandante Francesco Schettino. Oggi dalla centrale operativa della Capitaneria di Porto di Livorno sta segue le fasi di recupero. Ore 15:32  -''Insieme alla Concordia oggi è riemersi la capacità, tutta italiana, di saper realizzare imprese impossibili insieme all'immagine della nostra marineria, naufragata in quel tragico 13 gennaio 2012. Siamo pronti anche a gestire la fase due che riguarda lo smaltimento e la rottamazione della nave".  Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo De  intervistato stamattina dall'emittente televisiva Rtv38. ''Il Governo - ha aggiunto - ha messo nelle condizioni di accelerare al massimo i lavori per attrezzare la sua acciaieria, le banchine e le infrastrutture portuali per accogliere e smaltire non solo la Concordia ma anche altre navi a fine vita''.  Ore 16:29 - Dopo 7 ore e mezzo dall'avvio delle operazioni la Costa Concordia ha ruotato di circa 10 gradi. Lo ha detto il capo del progetto di recupero per la Micoperi Sergio Girotto, sottolineando che "il relitto è completamente staccato dalle rocce:  "La procedura continua in modo regolare al momento non abbiamo preoccupazioni". Ore 16:55 - "Mia moglie si e arrabbiata con me e mi ha detto: "basta con questa nave", ma io preferisco guardare". Umberto Trotti ha vissuto con emozione le operazioni di rotazione Concordia in corso all'isola del Giglio. In vacanza in montagna con la famiglia, originaria di Ferentillo, in provincia di Terni, ha seguito in tv l'intervento sulla nave con la quale naufragò insieme alla moglie e ai figli piccoli. "Vedere quella striscia di ruggine sulla nave che si alza - ha detto Trotti all'Ansa - è bruttissimo, fa veramente male e fa ricordare i momenti del naufragio". Ore 17:03 - "Al momento non abbiamo nessuna evidenza per quanto riguarda le persone disperse''. Lo ha detto Fabrizio Curcio della Protezione civile, a chi gli chiedeva se siano state trovate tracce dei corpi di Russel Rebello e Maria Grazia Tricarico. Ore 17:28 - "Potrebbero durare anche 15 o 18 ore le operazioni per la rotazione della Costa Concordia". Lo ha detto l'ingegner Franco Porcellacchia, responsabile del progetto per Costa Crociere, in sala stampa all'Isola del Giglio. ''Quando sara' a 20-22 gradi - ha spiegato Sergio Girotto, responsabile del progetto per Titan Micoperi - sarà finita la prima fase, smetteremo di tirare e per raddrizzare la nave immetteremo acqua nei cassoni. Siamo attrezzati per lavorare 24 ore su 24". Ore 17:46 - È alta circa 4 metri, finora, la parte di Concordia emersa dall'acqua dall'inizio delle operazioni di rotazione. È il calcolo, a occhio, che fanno i tecnici. Gli esperti spiegano comunque che non si tratta di un criterio di valutazione rigoroso, perché durante l'operazione la nave subisce delle deformazioni. Il criterio scientifico per valutare l'avanzamento dei lavori è quello dei gradi: al momento sono 11.  
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