L'opinione di Cecconi (M5S) e Gelmini (Fi) sull'incontro decisivo per le riforme. IL VIDEO

17 luglio 2014 ore 12:26, intelligo
L'opinione di Cecconi (M5S) e Gelmini (Fi) sull'incontro decisivo per le riforme. IL VIDEO
Clima di attesa alla Camera, ma anche di tensione a poche ore dal faccia a faccia tra Pd e M5S. Intercettati da Intelligonews ecco le i commenti dei parlamentari Andrea Cecconi (M5S) e Maria Stella Gelmini (Fi) tra aspettative e paletti.
Il pentastellato Cecconi si augura che sia un tavolo dal quale “si possa portare a casa la migliore legge elettorale per i cittadini”. E sul tavolo, i grillini mettono i loro punti imprescindibili e tra questi le preferenze “che chiedono i cittadini e vogliono anche gli elettori del Pd”. Sull’ipotesi accreditata in queste ore sul fatto che Renzi non prenderà parte all’incontro, Cecconi risponde: “Fino a questo momento non ci è arrivata alcuna comunicazione sulla composizione della delegazione e francamente questa cosa la riteniamo poco corretta, visto che sarebbe bene parlare con un interlocutore certo. Noi in questi venti giorni ci siamo resi conto che Renzi è il vero interlocutore. Ci auguriamo che oggi, pur non sapendo ancora chi siederà al tavolo, ci sia un esponente del Pd in grado di prendere una decisione”. E se Renzi dovesse disertare il vertice? Nessun problema per Cecconi convinto del fatto che al tavolo di oggi “si arrivi a un punto definitivo e via chi prende una decisione”. Netta la posizione di Fi che con la Gelmini blinda il patto con il Nazareno. “L’accordo è un punto fermo e ci aspettiamo che il percorso delle riforme che è stato completato venga rispettato. Se poi ci sono altre forze politiche che vogliono condividere quell’accordo, ben venga”. Che tradotto vuol dire: quel patto, con quei punti fissati non si tocca. Il che significa niente preferenze sulla legge elettorale perché, aggiunge “l’Italicum è parte dell’accordo tra Renzi e Berlusconi e pensiamo si debba proseguire su quella strada”. La Gelmini è categorica: “Il patto del Nazareno è definito e deve restare tale, se il Movimento intende accordarsi, va benissimo ma i punti sono già stati fissati; ci aspettiamo che il Pd sia coerente rispetto all’accordo del Nazareno”. La palla passa a Renzi.
autore / intelligo
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