Mannaia-Imu sulle aziende. Librandi (Scelta Civica): “Spot Pdl. Così si bloccano investimenti e occupazione”

17 maggio 2013 ore 18:12, Lucia Bigozzi
Mannaia-Imu sulle aziende. Librandi (Scelta Civica): “Spot Pdl. Così si bloccano investimenti e occupazione”
Uno spot per il Pdl, nessuna vittoria per il governo Letta. Va dritto al punto Gianfranco Librandi, parlamentare di Scelta Civica e membro della commissione Bilancio a Montecitorio. Da imprenditore sa bene cosa vuol dire e quali effetti avrà la decisione del Cdm di tenere fuori dal pacchetto Imu-stop proprio le aziende (resta invariata la rata di giugno sui beni strumentali), spina dorsale dell’economia e volano per l’occupazione, peraltro già vessate da un fisco ‘nemico’.
Se la progressiva riduzione del carico fiscale e la creazione di nuovi posti di lavoro (specie per i giovani) sono le parole d’ordine dell’agenda Letta, il primo passo dell’esecutivo contraddice gli intenti. Lo rileva Librandi quando osserva che per il governo Letta “non è una vittoria” dal momento che “è stato costretto dal Pdl a trascurare le imprese, lasciando invariata la tassazione sui beni strumentali, bloccando così gli investimenti e, di conseguenza, l’eventuale creazione di nuovi posti di lavoro”. Già, il Pdl. Un minuto dopo il disco verde di Palazzo Chigi sulle agenzie e in tv gli esponenti pidiellini hanno fatto a gara a intestarsi la battaglia sull’Imu. Battaglia ideologica, perché per ora si tratta di un rinvio della rata di giugno (al 16 settembre) in attesa di capire come (entro il 31 agosto) rimodulare l’intero impianto sugli immobili. Questi i fatti, nonostante le fughe in avanti del falco berlusconiano Brunetta che ieri a Porta a Porta ha garantito che nella peggiore delle ipotesi a settembre ci sarà un abbattimento del 90 per cento dell’imposta sulla prima casa. Librandi stigmatizza la posizione dei berluscones: “Comprendo la soddisfazione del vicepremier Angelino Alfano per aver incassato, un successo propagandistico per il suo partito”. L’aggravante che l’esponente di Scelta Civica assegna alla linea del Cav. è quella di essere “ben consapevole del rischio altissimo che molte aziende non sopravviveranno alla stangata Imu di giugno”, ma nonostante questo “il partito di Berlusconi ha obbligato il governo ad assecondare le sue richieste demagogiche, rinviando la riforma complessiva della tassazione sugli immobili, compresi quelli delle imprese, ad agosto”. Librandi è convinto che la strada per affrontare concretamente i problemi del paese non è, ne può essere, quella demagogia perché “questo è il tempo delle scelte coraggiose per rilanciare la crescita e l’economia italiana, non dei rinvii, degli spot e delle buone intenzioni, di cui la strada per l’inferno è lastricata”. Messaggio al governissimo.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...