Crosetto (FDI): “Renzi dalla Merkel per farsi approvare i sogni. Sugli F35..."

17 marzo 2014 ore 12:47, Andrea Barcariol
di Andrea Barcariol Renzi bocciato su tutta la linea. Il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, intervistato da Intelligonews non ha dubbi: “Le sue sono riforme di facciata, anche su quella  del Senato ha dimostrato grande approssimazione. Non ho mai visto un Capo di Stato che sia andato in un altro Paese a illustrare una riforma che vuole fare”. Crosetto giudica positivamente la
Crosetto (FDI): “Renzi dalla Merkel per farsi approvare i sogni. Sugli F35...'
vendita delle caserme “a patto che venga fatta la variazione d’uso”, mentre ha dei dubbi sui tagli per gli F35 “l’industria della difesa sopravvive così”. Si va verso il taglio degli F35 e la vendita di 385 caserme. E’ la ricetta giusta? «La vendita e la valorizzazione delle caserme è una cosa che abbiamo iniziato noi.  Il tema vero, che vale per tutti gli immobili pubblici, è la variazione della destinazione d’uso. Il consiglio è fare la cosa che feci io: una semplificazione per la variazione della destinazione d’uso che non passi attraverso il normale iter. Una caserma se la vendi come caserma non vale nulla, devi dare la possibilità di fare case, alberghi. Sugli F35 invece si cammina su un crinale perché si parla anche del destino di un’azienda italiana dove lavorano migliaia di persone. Non si può guardare solo un aspetto. L’industria della Difesa  sopravvive nei Paesi quasi esclusivamente con la committenza pubblica, poi se riescono a fare prodotti di qualità provano a esportarli. La scelta in realtà è quale deve essere il rapporto tra il Paese e l’industria della Difesa. Uno può anche decidere di non avere il ministro della Difesa». Oggi incontro Renzi-Merkel. Lei cosa avrebbe detto alla cancelliera tedesca? «Non sarei andato. Non mi ricordo un primo ministro tedesco che sia venuto in Italia per illustrare cosa volesse fare. Non ricordo nessun Capo di Stato che sia mai andato in un altro Paese a illustrare una riforma che vuole fare. La illustra al suo Parlamento, al suo Paese, va avanti e poi, se mai, all’incontro con l’Europa spiega cosa ha fatto. Non va prima dalla Merkel a chiedere se va bene. Io lo ritengo incommentabile». Oggi è l’anniversario dell’Unità d’Italia. Le riforme intraprese da Renzi possono rappresentare un collante per il Paese? «Le riforme di Renzi sono di facciata. Ha iniziato a dire che aboliva il Senato per risparmiare un miliardo, poi si è reso conto costava 600 milioni, poi si è reso conto che risparmiava solo sui senatori e non su tutta la struttura. Questo dà il livello del grado di approssimazione. Io penso che la riforma più giusta sia fare il presidenzialismo. A quel punto potrei fare una legge non riduttiva della libertà come il Verdinum, io l’Italicum lo chiamo così (in riferimento al senatore e coordinatore di Forza Italia Denis Verdini ndr). Una legge che dia rappresentanza in Parlamento a tutte le voci del Paese. C’è bisogno di proposte serie, ad esempio si dovrebbe parlare del ruolo delle Regioni nell’aumento della spesa pubblica piuttosto che parlare dell’abolizione delle Province che creerebbe Regioni ancora più grandi». Riuscirete a superare la soglia di sbarramento del 4% per le elezioni europee? «Ci speriamo, i sondaggio quando siamo nati ci accreditavano di pochi voti e abbiamo preso il 2%, adesso ci danno tutti oltre il 3%, quindi il 4% è raggiungibile. Comunque per noi è un percorso. Il nostro obiettivo è superare ampiamente il 4%, ma dipende anche dai candidati. Le europee si giocano sulle preferenze per cui servono liste forti. I partiti comunque sopravvivono e vanno avanti anche se non superano le soglie».
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