Belviso (Pdl): «Su Roma vinceremo con le alleanze. E con l'Udc tornato all'ovile»

18 aprile 2013 ore 13:08, Francesca Siciliano
Belviso (Pdl): «Su Roma vinceremo con le alleanze. E con l'Udc tornato all'ovile»
Le grandi manovre capitoline, alla vigilia della campagna elettorale per il Campidoglio, sono in atto. Sveva Belviso, vicesindaco della Capitale, intervistata da IntelligoNews – nonostante il nuovo ticket Alemanno-Ciocchetti – non porta rancore, anzi: il suo unico obiettivo è vincere. Tutti insieme per Alemanno sindaco.   Corsa per il Campidoglio: cos'è cambiato nelle ultime 36 ore? «Abbiamo un pezzettino in più. Con Luciano Ciocchetti (il vicesindaco designato qualora Alemanno vincesse, ndr) e una parte dell'Udc che ha deciso di stringere un'alleanza con noi». Obiettivo comune? «Esattamente: quello di vincere le prossime elezioni». Quindi ticket Alemanno-Ciocchetti: come lo valuta? «Positivamente: il nostro obiettivo è quello di aumentare il fronte delle alleanze. Proprio per vincere le elezioni». E la sua figura verrebbe penalizzata? «Assolutamente no: ognuno avrebbe la possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro di governo». Qualora si vincessero le elezioni... «Ovviamente». Come sono i rapporti con i Fratelli d'Italia che hanno deciso di fissare le primarie? «I rapporti personali sono assolutamente ottimi. E condivido anche la maniera, assolutamente democratica, attraverso la quale hanno deciso di chiedere ai loro elettori se appoggiare oppure no il nostro Sindaco. Ma sono certa che lo faranno». Temete di più Ignazio Marino o l'uomo di Grillo? «Al primo turno il più temibile è Marino, dal momento che è appoggiato dalla coalizione più importante (il Pd, ndr). Se invece al ballottaggio andassimo noi con Grillo... sarebbe più temibile. Per un ballottaggio però: dagli ultimi sondaggi il M5S sulla Capitale è in una fase discendente». C'era da aspettarselo? «Non c'erano dubbi: l'incapacità e l'irresponsabilità che i grillini stanno dimostrando in Parlamento automaticamente gli fa perdere a priori il consenso del popolo. Chi li ha eletti non voleva tutto questo». Questione Report. «L'ho detto subito tramite Twitter: chi mi conosce non ha dubbi sulla mia onestà. Ho inviato una lettera a Report con le prove della mia estraneità a tutto ciò che e stato detto. E ho chiesto loro di riconoscere l'errore pubblicamente, in trasmissione». Lo faranno? «Sto ancora aspettando la risposta». Alfio Marchini ha dichiarato in un'intervista che Alemanno, per la questione di Report, è «senza onore» perché «doveva andare anche dopo la trasmissione in tv e difendere il suo fraterno amico Mancini oppure accusarlo di aver tradito la sua amicizia e la sua fiducia». Cosa gli risponde? «Report è una trasmissione televisiva di caratura nazionale, difficilmente paragonabile mediaticamente a una conferenza stampa. Che Alemanno ha fatto contestando punto per punto tutte le accuse di Report. Ma forse Marchini se l'è persa».          
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