Mussolini (Fi): “Berlusconi mi ha chiamato e… Grillo, un cricetone. La Lorenzin, un volatile rapace”

18 aprile 2014 ore 12:09, Lucia Bigozzi
Mussolini (Fi): “Berlusconi mi ha chiamato e… Grillo, un cricetone. La Lorenzin, un volatile rapace”
All’aeroporto, in partenza per Londra. Intercettata da Intelligonews pochi istanti prima dell’imbarco, Alessandra Mussolini, senatrice di Fi e candidata per Strasburgo nella circoscrizione Centro, si racconta con la solita verve e ironia che non abbandona neanche in una fase non facile della sua vita. Difende come una leonessa privacy e famiglia, ma quando le solletichi le corde della politica ne ha per tutti: da Grillo ad Alfano.
Senatrice Mussolini, ma che razza di cover si è scelta per il suo telefonino? E’ un po’ come la maglietta “Il diavolo veste Prodi” che indossò quando Prodi era ancora in lizza per il Quirinale? (ride, ndr)… «Parlerò attraverso le cover. Diciamo che rappresentano i miei stati d’animo e sono anche una forma diversa, originale, di comunicazione». “Stai calma un c…” è la traduzione dall’inglese. Lei è perennemente inc…, è un avvertimento a chi le gira intorno o è la sintesi dell’attuale fase della sua vita? «E’ una cover che trovo giustissima in questa fase. Ma credo che vada bene anche per Berlusconi, visto che gli hanno impedito di parlare della magistratura e non può dire quello che pensa. Lo abbiamo visto ieri in conferenza stampa quando a una domanda opportuna di una giornalista non ha potuto rispondere. Io al suo posto avrei risposto che sì, il fatto che non possa candidarsi in questa campagna elettorale è un regalo alla sinistra ed è chiaro che con questo impedimento la magistratura avvantaggia la sinistra». Il ritorno di Berlusconi sulla scena pubblica coincide, anche per lui, con una fase complessa della sua vita. Tra pochi giorni scatta l’affidamento ai servizi sociali e c’è una campagna elettorale nella quale non potrà spendersi in prima persona come in passato. Come lo ha visto? Cosa vi siete detti? «L’ho visto molto bene e se vogliamo anche relativamente sollevato rispetto alla sentenza perché ha detto, ma questo si sapeva già, che si dedicherà volentieri al volontariato come ha sempre fatto anche insieme alla madre impegnata nel sociale con una sua associazione. Eppoi ha la possibilità di fare un po’ di campagna elettorale per il partito». Come affronta la sfida per le europee e come è nata la sua candidatura? «Mi ha chiamato il presidente Berlusconi il giorno prima che si chiudessero le liste e mi ha chiesto questa candidatura se vogliamo di servizio. Insomma, un atto di generosità per il partito dato che questa è una fase molto, molto delicata per il nostro movimento. Noi siamo in una posizione come dire, un po’ altalenante: da un lato siamo all’opposizione, dall’altro sosteniamo il governo su tanti provvedimenti relativi alle riforme. Quindi in Parlamento la nostra è una linea di oppo-maggioranza…». Ha coniato in quest’istante una nuova cover ‘elettorale’ per il suo telefonino? (ride, ndr)… «Chissà. La definisco una oppo-maggioranza senza però avere il ritorno che ha Alfano, perché noi non abbiamo né ministri né sottosegretari. Ma la oppo-maggioranza non rischia di diventare un boomerang in termini di consenso nel vostro elettorato? «Una parte dei nostri elettori non comprende. Certo, è un’anomalia che stiamo vivendo; d’altronde come ha detto Berlusconi questo è il terzo governo non eletto dagli italiani: abbiamo avuto prima il pasticcio di Monti, poi quello di Bersani con Letta e ora Renzi». A parte le sue cover elettorali, che campagna sarà per Alessandra Mussolini? «Sarà una campagna che condurrò insieme agli altri candidati. Molti l’hanno inziata alcuni mesi fa, io praticamente arrivo quasi al momento della chiusura ma in ogni caso ci sono per dare un contributo al mio partito e soprattutto per affermare le mie posizioni riguardo a questa Europa». Lei a Strasburgo c’è già stata qualche tempo fa. Cosa è cambiato da allora ad oggi? «Le mie posizioni allora come oggi sono molto critiche. Ho già avuto un’esperienza al parlamento europeo non con Fi ma con il mio movimento Alternativa Sociale e contesto, l’ho fatto prima e lo faccio ora, lo strapotere non solo della Germania ma anche della Francia. Avendo avuto l’opportunità di stare già in Europa dico, ad esempio, che va cancellata la duplicazione delle sedi istituzionali europee: basta col doppione Strasburgo-Bruxelles che rappresenta uno sperpero di soldi incredibile i cui costi ricadono sulle spalle dei cittadini. E’ l’ora di avere un’unica sede del parlamento europeo». Molti osservatori dicono che la vera sfida elettorale è tra Renzi e Grillo. Non hanno fatto i conti con Berlusconi oppure, come dicono i sondaggi, Fi arriverà terza? «Penso che Berlusconi seppure un po’ limitato nella sua agibilità politica darà come sempre un contributo fondamentale. La veridicità dei sondaggi la misureremo dopo il voto. Sarà importante ciò che riusciremo a far comprendere ai nostri elettori in queste settimane che ci separano dal voto. Negli ultimi due giorni ho visto cose…». Cosa? «Al Senato ho visto Grillo che mi sembrava un ‘cricetone’ con tutti quei capelli… Quello che vedo in Aula e nelle commissioni è che i grillini fanno ogni giorno lo show mentre noi dobbiamo subire le loro provocazioni e le loro azioni di prevaricazione. Io non faccio previsioni su questa campagna elettorale: noi abbiamo i nostri punti programmatici netti, la nostra visione dell’Europa che Berlusconi ha illustrato chiaramente in conferenza stampa; abbiamo i nostri capolista: ci sono Tajani – io sono candidata nel Lazio con lui e non nel mio collegio tradizionale -, poi c’è Fitto al Sud… Vediamo come andrà: la cosa certa è che ho visto Berlusconi molto tonico e abbastanza sereno». Per un no di Bonaiuti a Berlusconi e un sì ad Alfano, c’è una Mussolini pronta a rimettersi in gioco? «Eh già, Alfano… per non parlare della Lorenzin che dice che è tutto finito… questa volatile rapace… Loro hanno fatto una scelta brutta perché nel momento di massima difficoltà di Berlusconi, cioè il voto sulla decadenza, gli hanno dato il colpo finale in modo vigliacco con la famosa lista dei 23 che poi io l’ho detto subito a Berlusconi… Trovo inoltre scorretto, al limite della truffa, la candidatura da parte dei ministri perché o fai il ministro o fai l’europarlamentare. Loro hanno un ruolo importante come la Lorenzin al dicastero della Salute o Lupi a quello delle Infrastrutture; invece fanno i portatori di voti… che poi voglio vedere quanti voti porteranno alle loro liste… La cosa che ritengo brutta è che tutto è fatto come una vendetta, ma la politica non si fa così. Io ho sempre scelto una posizione di coerenza, di passione, di generosità. E quando chiama Berlusconi che faccio gli dico ‘no, presidente non mi candido perché ci sono le preferenze?». Si riferisce alla Carfagna? «Ognuno fa le sue scelte. Io ho sempre scelto la coerenza e nel partito tutti lo sanno, tutti mi conoscono e mi vogliono bene». Ha già pronta la prossima cover elettorale? Ce la sveli in anteprima… (ride, ndr)… «Mo’ me devo sfruttà questa…».
autore / Lucia Bigozzi
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