Forfait di Grillo a Sky: calcolo o paura?

18 febbraio 2013 ore 13:43, Alessandra Mori
Forfait di Grillo a Sky: calcolo o paura?
Prima spiazza su twitter annunciando il gran ritorno sul piccolo schermo con un’intervista di trenta minuti in diretta dal suo camper concessa a skytg24, poi ritratta. Il re del blog fa e disfa. Decide,(o finge?) annuncia, ci ripensa.
Sky non fa in tempo a godersi il colpaccio che il Beppe, con un post scriptum sul suo blog spiega che il Movimento cinque stelle è «un movimento senza» che arriverà in Parlamento. Dà appuntamento in Piazza San Giovanni, a Roma, il 22 febbraio. Perché? Scandisce ancora una volta che loro non hanno contributi pubblici. Il suo movimento è «senza sedi, senza strutture, senza giornali, senza televisioni, senza candidati pregiudicati. Senza candidati presenti in passato in Parlamento. Senza faccioni civetta presentati come capilista in tutta Italia. Senza compromessi». E allora niente salotti televisivi, «che sono parte del sistema», urla subito dopo nel comizio dalla sua Genova. Ma per il cambio di programma non dà spiegazioni. Tanto che l’emittente televisiva replica piccata che senza alcun motivo evidente nonostante gli accordi il leader del Movimento 5 stelle ha dato forfait. D’altra parte non è la prima volta. Accadde anche a "L’espresso". Al no dell’ultimo minuto arrivò questa giustificazione di Grillo: «Sono un monologhista», racconta il giornalista del settimanale. Ma l’assenza brucia. Più della presenza? Si infiamma la rete e parte il referendum sul “ha fatto bene, ha fatto male”. Il blog del comico comunicatore è invaso da chi dice sì e chi dice no. Chissà se il niet funzionerà oppure rimarrà il peccato di non eleganza per una disdetta che brucia. I politici non perdono l’assist e lo incalzano a valanga. Lui replica che la campagna elettorale la fa tra la gente. La gente, appunto. Che penserà la gente? Strategia o paura? Il caso è aperto.
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