Fedriga (LN): “Democratellum meglio dell’Italicum. Alfano non cambi solo il nome a Mare Nostrum”

18 giugno 2014 ore 12:42, Andrea Barcariol
Massimiliano Fedriga, deputato della Lega Nord, intervistato da Intelligonews,
Fedriga (LN): “Democratellum meglio dell’Italicum. Alfano non cambi solo il nome a Mare Nostrum”
boccia l’Italicum e auspica il dialogo con il Pd sulla riforma del Senato. Sul Democratellum Calderoli ha parlato di “ottima legge”. Una strana sintonia tra Lega e Movimento 5 Stelle? «Calderoli è uno dei massimi esperti in questo settore. La parte delle preferenze negative proposta dai 5 Stelle mi sembra fantasiosa, per il resto è un proporzionale puro con uno sbarramento al 5%. Quindi è un’ipotesi sulla quale si può lavorare, sicuramente è meglio dell’attuale Italicum dove non solo non si vota il candidato, ma l’elettore non sa neanche se la lista del suo collegio esprimerà eletti. In questo modo ci sarà sicuramente più collegamento con la volontà dell’elettore». Invece sulla riforma del Senato Salvini ha detto che siete pronti ad appoggiare il governo. Perché? «Noi da anni abbiamo provato a far passare una riforma che prevedeva la diminuzione dei parlamentari e del bicameralismo perfetto. Un referendum sul quale il Pd ha fatto una campagna contro. Se adesso tornano indietro, sulla strada delle riforme, non vogliamo sottrarci a un dialogo. La riforma deve mantenere un principio di forte federalismo e responsabilità anche negli enti locali». Anche Alfano ha abbandonato Mare Nostrum dicendo che così non si può andare avanti. E’ una vostra vittoria? «E’ una vittoria del buon senso. Se però Alfano vuole solo cambiare il nome del progetto non va bene. E’ necessaria una presa di responsabilità da parte della comunità internazionale poiché è inaccettabile che situazioni che riguardano tutto il mondo siano sobbarcate solo dall’Italia. Noi pensiamo che questo tipo di situazioni abbia un costo enorme, sproporzionato e insostenibile». Questa posizione vi ha consentito di prendere voti alle europee anche in Sicilia? «Senza dubbio, c’è voluta la Lega per difendere anche la Sicilia, mentre gli altri partiti non hanno fatto nulla. Le ripercussioni comunque non sono solo lì ma in tutto il Paese».  
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