Bergamini (Pdl): «Oltre la fiducia, responsabilità e buon senso debbono prevalere. Alfano ci ha messo la faccia»

18 luglio 2013 ore 16:59, Marta Moriconi
Bergamini (Pdl): «Oltre la fiducia, responsabilità e buon senso debbono prevalere. Alfano ci ha messo la faccia»
«Le Larghe Intese o il deserto. Il Pd naviga in diverse direzioni. Sostegno ad Alfano. La demagogia, fattore esplosivo e distruttivo». Deborah Bergamini, deputata Pdl traccia con IntelligoNews, la strada delle Larghe Intese, l’unica del “buon senso, della responsabilità e dell’attaccamento al proprio Paese”. D’accordo con il monito del Presidente Napolitano, respinge ogni strumentalizzazione contro il ministro dell’Interno Alfano la cui «responsabilità politica, a cui ci si richiama tanto, deve essere quella di sanzionare certi meccanismi che abbiamo visto: decisioni che sono state prese senza il vaglio dell’autorità politica».   Il presidente Napolitano ha parlato. Il Paese ha bisogno di stabilità. «Quello del presidente Napolitano è un richiamo istituzionale, appropriato. E’ un momento delicato e pieno di fibrillazioni. E’ chiaro che quando si è deciso di fare un governo di Larghe Intese, di pacificazione, il cammino sarebbe stato arduo. Ma è altrettanto chiaro che le forze politiche che hanno deciso di farvi parte sapevano che la congiuntura economica avrebbe richiesto il massimo del buon senso, della responsabilità e dell’attaccamento al proprio Paese. Sono molta sorpresa da un certo modo di fare opposizione a questo governo». Si riferisce a Renzi? «No, mi riferisco intanto alle forze che stanno proprio all’opposizione e che non riescono a rinunciare a spinte demagogiche che sono esplosive e distruttive per il cammino di recupero del nostro Paese. C’è il rispetto delle prerogative di ciascuna forza, ma l’approccio deve essere costruttivo. Poi non mi piace commentare quanto accade in casa d’altri. Ma va detto che nel Pd ci sono forze che non navigano nella stessa direzione». Oggi si è parlato di venti frondisti dentro Scelta Civica, notizia poi smentita. I diversi mal di pancia vi preoccupano? «Dovrebbero preoccupare le altre forze che insieme a noi sostengono questo governo. Noi andiamo avanti, e fin dall’inizio, nella stessa direzione. E’ difficile da spiegare al nostro elettorato, ma al momento c’è solo la strada delle Larghe Intese, seria e non demagogica, per affrontare i problemi del Paese. Questa forte pressione fiscale sta producendo una secca, e questo richiede una forte compattezza e un intervento unito». Quindi la faccenda kazaka è chiusa. «Il ministro dell’Interno ha scelto di venire in entrambe le Camere e, guardandoci in faccia, ha detto quello che è avvenuto. La sua responsabilità politica, a cui ci si richiama tanto, deve essere quella di sanzionare certi meccanismi che abbiamo visto: le decisioni che sono state prese senza il vaglio dell’autorità politica. Alfano  nel rispetto delle Istituzioni è venuto ad affrontare il Parlamento. Per questo, come è naturale, respingiamo ogni strumentalizzazione su questo caso». Cattaneo oggi ha sollevato il problema della classe dirigente nel centrodestra. E' d'accordo? «La classe dirigente del partito sta mostrando, proprio in questo momento difficile, un grande valore. Abbiamo una classe dirigente giovane e capace e lo sta dimostrando. Ovviamente dobbiamo rafforzare il rapporto con il territorio: il Pdl nasce nel 2009 e, purtroppo o per fortuna,  ha coinciso con l’esperienza del governo, che però ha rallentato il radicamento».
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