Del Rio-De Benedetti, colazione amara ma solo per gli italiani (in autunno)

18 luglio 2014 ore 14:51, intelligo
Del Rio-De Benedetti, colazione amara ma solo per gli italiani (in autunno)
di Luca Lippi
Se la "Tata" di Renzi alle otto di mattina corre a casa di De Benedetti che a sua volta è la "Tata" di Prodi, non viene in mente a nessuno che la miccia è diventata troppo corta? Lo scoop della trasmissione “in onda” si ferma al fatto, all’accaduto, ma poi quando si prova a ricavare “la notizia”, De Benedetti è costretto a uscire allo scoperto intervenendo in trasmissione e adducendo “excusatio non petita”… ricorda la “spintanea” discesa in campo di Berlusconiana memoria. Va bene, le chiacchiere stanno “a zero”, noi abbiamo già scritto in regolare anticipo cosa sta per succedere, e non solo perché siamo particolarmente bravi e preparati, ma perché a dichiarare la verità, ci si guadagna tutti. Da Basilea si ufficializzano i numeri dello tsunami che si sta abbattendo sui Mercati, quello di cui abbiamo scritto appena una settimana fa. Mister Caruana della Banca dei Regolamenti Internazionali, capo del watchdog finanziario con sede a Basilea, dichiara: “L'economia mondiale è altrettanto vulnerabile a una crisi finanziaria com’era nel 2007 con il rischio aggiunto che i rapporti debito-Pil sono ora molto più alti del 2007, quando iniziò la crisi finanziaria negli Stati Uniti”. Per i non esperti, Caruana ha detto esattamente che gli investitori stanno ignorando una repentina stretta monetaria poiché accecati esclusivamente dai rendimenti che sono del tutto difformi dalla valutazione (rating) loro assegnata. La bolla speculativa in esplosione di cui abbiamo scritto qualche giorno fa, sta per esplodere facendo piombare nuovamente i Mercati in una crisi finanziaria del tutto simile a quella del 2007 causata dagli Stati Uniti e che ha coinvolto la finanza mondiale. Quello che renderà catastrofiche le conseguenze rispetto al 2007 è che il rapporto deficit/PIL delle economie sviluppate nel 2007 era il 20% del PIL mentre oggi è 275% del PIL. Questo significa che il sistema finanziario a parità d’impatto, è enormemente più fragile che 7 anni fa! La Banca dei Regolamenti Internazionali rileva che il 40% delle aziende chiede prestiti ai mercati per riacquistare proprie azioni, producendo titoli semispazzatura che tecnicamente sono definiti “sub-investment grade”. Per essere più chiari è come se un individuo per coprire lo scoperto di conto corrente preleva con la propria carta di credito denaro da versare a copertura rinviando solamente di qualche giorno il problema che nel frattempo si è aggravato delle commissioni di prelievo. Il sistema lo legge come maggiore circolazione di denaro ma in realtà è una pietosa partita di giro. E’ più o meno quello che fa De Benedetti quando ordina di pubblicare il dato della riduzione delle ore di cassa integrazione,in termini quanto meno discutibili. Citiamo letteralmente: “Inps, netto calo delle ore di cassa integrazione. Giù anche la disoccupazione”. Se l’Inps comunica che le ore di cassa integrazione nello scorso mese sono calate del 24,3%, a valutare onestamente la situazione (dichiarando la verità) si deve dire che questo accade in conseguenza del fatto che la gran parte dei lavoratori ha perso i requisiti per chiedere l’assegno per via di un blocco dei fondi, e quindi, per loro, il dramma si sta trasformando in disperazione, altro che toni trionfalistici! E’ l’ennesimo passo verso il baratro. Non a caso i sindacati hanno organizzato una mobilitazione per il 22 e il 24 luglio, saranno mica impazziti! L’autunno si avvicina, cerchiamo di non arrivarci con la bocca spalancata da stupore ingiustificato, la situazione è nota, ridono solo per non farci cadere nella disperazione ma non sanno, dove mettere le mani. Sarà stata una colazione “amara” quella di Delrio in casa De Benedetti, chissà per chi?
autore / intelligo
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