Rizzo (Pci): “A Renzi si sono consumate le ginocchia. Putin non verrà perdonato...”

18 marzo 2014 ore 15:04, Andrea Barcariol
di Andrea Barcariol Si schiera dalla parte di Putin, Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, intervistato da Intelligonews: “Per il sistema occidentale la democrazia rappresentativa borghese vale solo se vincono loro. In Crimea quand
Rizzo (Pci): “A Renzi si sono consumate le ginocchia. Putin non verrà perdonato...”
o un popolo pacifico vota l’indipendenza ti fanno le sanzioni. E’ una democrazia fittizia”. Critico sull’incontro Renzi -Merkel: “Doveva andare a sbattere i pugni, invece gli si sono consumate le ginocchia”. Giuste le sanzioni dell’UE nei confronti di Putin per la vicenda Crimea? «La globalizzazione capitalistica è il pensiero dell’imperialismo. Premesso che la Russia di Putin non è l’URSS, è chiaro che si adottano due pesi e due misure diverse». Nel 2008, ad esempio, venne riconosciuta l’indipendenza del Kosovo. Che differenze ci sono rispetto alla Crimea? «Il referendum in Kosovo usciva completamente da qualunque accordo precedente e i terroristi kosovari sono riusciti a prendersi lo Stato. In quel caso è intervenuta qualche forza? Se torna l’eroina in Europa è perché arriva dal Kosovo. In Crimea c’è stato un referendum a cui hanno partecipato la maggioranza assoluta, con un risultato strabiliante e non vuol essere riconosciuto dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. In realtà è tutto un problema legato al gas. Sul Kosovo non si è detto niente. Per il sistema occidentale la democrazia rappresentativa borghese vale solo se vincono loro. In Crimea quando un popolo pacifico vota l’indipendenza ti fanno le sanzioni. E’ una democrazia fittizia». Cosa succederà adesso? «Presumo che questa battaglia continuerà. E’ chiaro che questo guizzo di indipendenza di Putin non verrà perdonato. Ripeto la Russia non è l’Unione Sovietica, quindi, può darsi che dall’interno cerchino di smuovere Putin che, per la prima volta, mi risulta simpatico». Sorpreso dalle frasi positive della Merkel? «La Merkel è l’espressione politica del potere delle banche e del grande capitale, quindi detta la linea. Al di là dei messaggi che erano stati mandati: andremo in Europa a sbattere i pugni, ho avuto più l’impressione che a Renzi si siano consumate le ginocchia. Io l’avevo detto che l’approvazione del MES, del fiscal compact e del pareggio di bilancio avrebbero obbligato il nostro Paese a stornare spese che erano previste per il popolo italiano. Invece questi soldi si danno alle banche. Ogni anno saranno minimo da 50 a 70 miliardi. Se si pensa che si è discusso mesi sull’Imu, che valeva 3,5 miliardi, ci rendiamo bene conto dell’entità dei numeri. Tutto il resto è niente in confronto ai regali che vengono fatti all’Europa e alle grandi banche. I tagli che gli italiani saranno costretti a sopportare arrivano da là. Da questo punto di vista Renzi non ha fatto niente, non è stato neanche tiepido è andato lì per recepire. Basta guardare i dati ufficiali: nel 2012 tra Grecia, Spagna, Italia e Portogallo si sono persi 5 milioni di posti di lavoro, in Germania ne sono stati creati un milione e mezzo. Questo non vuol dire che la colpa è solo della Germania, è sistemica. Anche i gruppi dirigenti dell’alta borghesia italiana sono altrettanto responsabili. Noi siamo un vaso di coccio, gli altri sono vasi di ferro».
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