Furlan: «Stasera l'Esercito è già davanti al Senato. Il Pd rifletta: Berlusconi come Sofri»

18 settembre 2013 ore 19:31, intelligo
Furlan: «Stasera l'Esercito è già davanti al Senato. Il Pd rifletta: Berlusconi come Sofri»
di Andrea De Angelis Berlusconi è stato puntuale. Alle 18 è arrivato il videomessaggio atteso da giorni, nel quale l'appello rivolto agli italiani è stato quanto mai accorato. Si è parlato di famiglie e giovani, di lavoro e giustizia, perfino di Dio, che "ha creato l'uomo libero". L'invito rivolto ai cittadini è di riprendere in mano la bandiera di Forza Italia per conquistare quella libertà oggi a rischio. IntelligoNews ha deciso così di ascoltare a caldo l'ideatore e fondatore de "l'Esercito di Silvio", Simone Furlan, chiamato a guidare come e più di altri la nuova marcia voluta dal Cavaliere. Ecco l'esclusiva intervista realizzata pochi minuti dopo il videomessaggio.   «Berlusconi ha parlato inizialmente di famiglia, aziende, genitori, crisi riuscendo abilmente a toccare temi così cari alla maggioranza dei cittadini, fino poi ad arrivare al primo attacco rivolto alla magistratura, definito un ordine e non un potere dello Stato. Eppure i poteri sono tre: legislativo, esecutivo e giudiziario. Come la mettiamo?» «In realtà c'è una discussione in atto e noi pensiamo di proporre su questo un Convegno, perché il potere nella Costituzione lo danno i cittadini con una espressione diretta della loro volontà attraverso il voto. Per la magistratura si procede invece tramite concorsi e in Italia questi sono, da sempre, caratterizzati da spintarelle e raccomandazioni...». «Convegno a parte, qual è la soluzione?» «Introdurre la responsabilità civile dei giudici è un punto importante. Le faccio un esempio: nella sentenza di secondo grado del processo Mediaset sono stati commissionati a Berlusconi cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. La Cassazione poi è intervenuta perché il massimo di anni era invece pari a tre. Il primo giudice è dunque entrato nella vita di un uomo dandogli due anni che non erano previsti dalla Legge, è questo il punto: se un magistrato non sa applicare la Legge è giusto che paghi in prima persona». «Berlusconi ha chiesto alle persone di scendere in campo per riportare nelle strade la bandiera di Forza Italia. Voi che siete "l'Esercito di Silvio", quali iniziative avete in programma?» «Questa sera in maniera pacifica andremo con un centinaio di persone davanti alla Giunta del Senato ad attendere l'esito scontato, vista questa sinistra accomunata con i grillini dall'antiberlusconismo, a rappresentare quel popolo che lotterà fino alla fine con il suo leader. Il centrodestra nuovo va creato con Berlusconi, lo abbiamo detto noi per primi coinvolgendo la società civile». «La Moretti si era espressa, facendosi portavoce del Pd, contro un videomessaggio a reti unificate di Berlusconi, in quanto sì capo del Pdl, ma anche politico condannato in via definitiva per frode fiscale. Come ha letto questo ammonimento?» «Credo che queste parole siano emblematiche: la sinistra quando chiese a gran voce la grazia per Sofri si mobilitò, perché forse in quel caso le sentenze potevano essere commentate e non applicate. Hanno mostrato ancora un volta tutte le loro contraddizioni». «In un passaggio del messaggio video Berlusconi dice: "Hanno attaccato me, la mia famiglia, perfino i miei ospiti". Secondo lei con la parola "ospiti" si riferisce al cosiddetto processo Ruby? Della serie: "Sono entrati anche a casa mia pur di mandarmi in prigione?"» «Ma sì, anche qui siamo dinanzi a uno scandalo: la magistratura ha giudicato false le testimonianze delle 33 persone che difendevano il Cavaliere, prendendo invece per oro colato tutto quello che dicevano i quattro, cinque testimoni contrari. La cosa più incredibile è che per arrivare a intercettare Berlusconi hanno intercettato con una rete a strascico persone comuni». «Lei è mai stato ad Arcore?» «Ci sono stato e ho sempre trovato un clima incredibilmente raffinato, e conoscendo il presidente Berlusconi trovo che tutto quello che gli è stato attribuito sia una favola». «Anche le intercettazioni?» «Credo che se intercettassero due amici che parlano del più o del meno, quanto spesso si esagera dicendo cose che chi conosce la realtà sa bene essere diverse. Le accuse rivolte a Berlusconi sono semplicemente paradossali: chi lo conosce sa bene che persona ha davanti».      
autore / intelligo
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