Borsino Quirinale: Prodi, l'uomo dei poteri forti che ama l'esoterismo?

19 aprile 2013 ore 10:50, intelligo
Borsino Quirinale: Prodi, l'uomo dei poteri forti che ama l'esoterismo?
Indietro miei Prodi! Il centrosinistra trova la quadra e lancia al Quirinale l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Prodi presidente della Repubblica, dunque. Ma non solo. E’ anche il Prodi presidente Iri che ha svenduto i gioielli del sistema industriale italiano. E’ il Prodi di Cirio, di Sme, di Alfa Romeo. E’ il Prodi dell’affaire Telekom Serbia. E’ il Prodi del compromesso al ribasso sull’euro, che ha danneggiato l’Italia e i cui effetti sono ancora devastanti per la nostra economia.
È l’uomo dei poteri forti, l’apparentemente pacioso professore bolognese. Un uomo cresciuto tra Goldman Sachs e gruppo Bildeberg, cenacoli della global governance. Romano Prodi è più mondialista di Mario Draghi, è amico della Cina, è stato presidente della Commissione europea nella fase più tecnocratica e finanziaria di Bruxelles. Può andare al Quirinale, poi, un uomo che ama l’esoterismo più della religione? Un uomo che era presente alla seduta spiritica ai tempi del sequestro Moro, quando un piattino, mosso chissà da chi, aveva indicato il nome Gradoli come luogo di prigionia del presidente della Democrazia Cristiana? Un uomo che, interrogato dalla commissione Moro, aveva ribadito che quel piattino di muoveva davvero. Un nome, quello di Romano Prodi, che non spacca solo le forze politiche e mette a repentaglio il confronto per un nuovo governo di larghe intese, ma anche il paese, che lo ha sempre visto come uomo estremamente di parte, non in grado di rappresentare l’unità del paese. Il compromesso al ribasso che Bersani ha accettato per tentare di salvare il Partito democratico, rischia di non salvare l’Italia.
autore / intelligo
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