Nicodemo (Pd): “Renzi come un treno sulle riforme, deve continuare a correre. Pd? Il problema non è nel nome”

19 febbraio 2014 ore 17:33, intelligo
Nicodemo (Pd): “Renzi come un treno sulle riforme, deve continuare a correre. Pd? Il problema non è nel nome”
di Marco Guerra Renzi detterà subito l’agenda partendo dalla riforma elettorale, assetto istituzionale, lavoro e fisco. Matteo, insomma, correrà e tutti gli altri saranno costretti a stargli dietro come ‘Forrest Gump’. No anzi come la protagonista di ‘Lola Corre’ (film tedesco del ’98): parola del Responsabile alla Comunicazione del Pd Francesco Nicodemo, giovane blogger (classe ’78), attivissimo su Twitter e Facebook. Nicodemo garantisce quindi che Renzi andrà avanti come un treno sulle riforme e non esclude sorprese per la composizione della squadra di governo. Un governo che nasce sotto il segno della rottamazione, vedrà tanti nomi nuovi come nel caso della segreteria under 40 di cui fai parte? «Il tema di questa partita non è l’età e neanche la novità, anche se sono sicuro che Renzi farà diverse scelte sorprendenti, ma piuttosto la capacità di incidere col programma. Quattro sono le riforme che dobbiamo assolutamente portare a casa: elettorale,  costituzionale, lavoro e fisco». Gli eventuali risultati dell’esecutivo ripareranno i danni provocati all’immagine di Renzi derivati dal modo in cui è salito a palazzo Chigi? «Le critiche che possono arrivare dalla stampa e dagli avversari politici non corrispondono al sentimento dell’opinione pubblica che ripone ancora un tasso di fiducia e di aspettative altissimo in Matteo. Questo lo deduco sia parlando con la gente comune nei bar e sul treno sia guardando i sondaggi sul livello di gradimento. Certo Matteo ora deve continuare a correre e a dettare l’agenda come ha fatto fino ad ora, non può permettersi pause e sono sicuro che non avrà tentennamenti… ecco come nel film ‘Lola corre’ non so se ce l’hai presente?». Ma questa corsa dovrà fare i conti con la zavorra rappresentata da alleati e avversari che saranno al suo traino… «Per questo la coalizione dovrà nascere sul programma, il Paese ha fretta e Matteo non intende deluderlo, quindi chi metterà i bastoni fra le ruote all’esecutivo ne risponderà davanti a tutti gli italiani».  Nardella afferma che i temi sono maturi per cambiare nome il nome del Pd in Democratici e che Renzi spinge in questa direzione… «Non ho ancora letto l’intervista di Nardella, ad ogni modo il problema non è nel nome ma nella forma organizzativa del partito e tutto dipende dalla credibilità della leadership. Ho iniziato la mia attività politica nei Ds è non sono un sostenitore del partito leggero ma bisogna stare al passo con i tempi e offrire nuove forme di partecipazione e di impegno politico». Ieri sul tuo profilo Twitter hai citato due volte il film Fight Club…ti stai preparando ai prossimi incontri del Consigli dei Ministri? «No per carità, la prima citazione l’ho fatta perché questa settimana sono in giro per tutta l’Italia fra Napoli-Roma-Torino-Varese-Bari. Insomma mi sento Tyler Durden prima del Fight Club (il protagonista del film è sempre in viaggio per lavoro, ndr); la seconda volta perché la coincidenza ha voluto che, in tarda serata, ho acceso la tv e ho trovato proprio Figth Club trasmesso da Rai 4».
autore / intelligo
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