Borghi (Lega): “Vi spiego perchè il QE di Draghi non funziona. Padoan al Colle? Per carità..."

19 gennaio 2015 ore 16:24, Lucia Bigozzi
borghi“Il QE di Draghi non funzionerà e vi spiego perché…” Claudio Borghi, economista e responsabile economico della Lega a Intelligonews anticipa quello che i mercati hanno già anticipato e non pare andare nella direzione del governatore della Bce. Non solo, l’economista traccia uno scenario che non esclude l’uscita della Germania dall’euro. E sul Quirinale...  Il QE di Draghi porterà ad abbassare a 1,08 il cambio dollaro-euro? «Per la mia esperienza nei mercati finanziari posso dire che quasi mai le cose che sono sui giornali o di dominio comune poi hanno degli effetti. I mercati finanziari anticipano gli effetti delle situazioni note/prevedibili: per questo dico di no. Non dico che non si avrà mai la parità perché questo potrà anche accadere, ma non c’entra niente l’eventuale QE di Draghi. Diciamolo chiaro…». Cosa? «Il QE lo stanno facendo tutti e in certi casi anche in dimensioni molto superiori rispetto a  qualsiasi tipo di intenzione possa avere Draghi: ad esempio il Giappone, ciò non toglie che in questi giorni lo Yen si sta apprezzando sull’euro. In realtà, queste manovre suppongo siano già apprezzate nell’attuale situazione di mercato ma non solo». Quindi cosa accade? «I cambi delle monete hanno un flusso di corrente simile a quella dei fiumi; puoi provare ad andare contro corrente ma non più di tanto perché, quanto meno, fai doppia fatica. Questo flusso è dato dalla bilancia commerciale; vale a dire: se un Paese o un’area monetaria esporta più di quello che importa, la sua moneta tende – esattamente come per la direzione della corrente – ad apprezzarsi perché il resto del mondo compra quella moneta per avere i suoi prodotti. Se, invece, un Paese o un’area monetaria importa più di quello che esporta, il flusso della corrente è contrario e quella moneta tenderà a deprezzarsi perché i residenti vendono la propria moneta per comprare i prodotti esteri. In questo caso, invece, stiamo vedendo movimenti simili a quelli dei salmoni per l’euro e per il dollaro che stanno risalendo la corrente. Ma mentre l’America importa di più di quello che esporta e la sua moneta sta salendo, l’Europa esporta più di quanto importa, anche grazie alle politiche di austerità, e sta vedendo la sua moneta scendere. Questo è molto anomalo e potrebbe essere che uno dei motivi che stanno dietro sia, appunto, la parte speculativa che ha già previsto e immaginato quali potrebbero essere le mosse di Draghi. Sbaglia chi pensa che le cose accadranno dopo il QE e una delle decisioni, secondo me sbagliate, che questa anomalia ha comportato è stata, ad esempio, la scelta della Banca nazionale svizzera. Probabilmente in Svizzera sono stati colti di sorpresa dalla forte discesa dell’euro che forse non si aspettavano; ciò ha poi portato alla decisione un po’ brusca che tutti abbiamo commentato nei giorni scorsi. Il punto è che ci sono delle anomalie che si stanno verificando in Europa e in parte possono essere motivate da anticipazioni o speculazioni delle mosse della Bce, ma c’è una spiegazione alternativa…». Quale? «L’idea che tanti operatori stiano cominciando a posizionarsi per un’eventuale uscita della Germania dall’euro, perché capite bene che se questo fosse uno scenario possibile, a quel punto si spiegherebbe la discesa dell’euro. In sostanza, se uscisse la Germania l’euro varrebbe di meno e quindi si spiegherebbe la discesa e anche i tassi negativi sui titoli di Stato tedeschi che normalmente non avrebbero ragione di essere se non sulla base delle aspettative per le quali il prestito che io faccio alla Germania mi venga rimborsato in marchi». Toto-Quirinale: nel novero dei ‘papabili’ c’è anche il ministro Padoan. Qual è il suo giudizio? C’è bisogno di un tecnico al Colle? «Per carità, lasciamo perdere…». Prove tecniche di dialogo tra Lega e Fi, a partire dal successore di Napolitano. Ma al responsabile economico del Carroccio chiedo: sul piano economico quanto i due partiti sono distanti? «Sul piano economico tantissimo, perché non basta dire beh tutto sommato siamo un po’ contrari all’euro e poi trattare costantemente con persone come Renzi che sono esecutori delle volontà rigoriste dell’Europa». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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