Irpef, Airaudo: "Sel, abbiamo un problema. I parlamentari non possono votare contro il partito"

19 giugno 2014 ore 15:56, Adriano Scianca
Irpef, Airaudo: 'Sel, abbiamo un problema. I parlamentari non possono votare contro il partito'
Sul bonus Irpef, Sinistra e libertà si spacca (l'assemblea dei parlamentari di ieri è finita 17 a 15) e alla fine vota insieme alla maggioranza. Che Pd e Sel si stiano riavvicinando? Per il deputato vendoliano Giorgio Airaudo "Sel non può che essere all'opposizione di Renzi. Però se il movimento e il gruppo parlamentare vanno in due direzioni diverse c'è un problema palese". Airaudo, lei come ha votato sul decreto Irpef? «Mi sono astenuto». Come mai? «Perché io non voto contro gli 80 euro. Vengo dal sindacalismo, la mia cultura è che se ti concedono dei soldi intanto devi prenderli, poi semmai chiederne altri. Non c'è ragione per dire no, ma si deve chiederne di più e meglio». Cosa si poteva fare di meglio? «Il bonus Irpef non è redistributivo. Ne sono esclusi i pensionati, gli incapienti, i precari. Non riduce le diseguaglianze, è solo un risarcimento danni per chi, in questi anni, ha avuto i salari compressi. Non è un regalo, si sta semplicemente ridando ad alcuni italiani ciò che è loro». Ma questo voto segna o no un riavvicinamento di Sel al Pd? «Se parliamo di Sel come movimento direi di no. Esistono tuttavia dei parlamentari che su questo argomento hanno idee differenti e magari hanno fatto i loro calcoli». Qualcosa sembra non quadrare... «L'assemblea di sabato mi sembra avesse dato indicazioni precise. La riunione dei parlamentari di ieri sera ha deciso diversamente. C'è una palese difficoltà, bisogna ritrovare la coerenza fra il movimento e il suo gruppo parlamentare. I parlamentari debbono avere una loro autonomia, ma non possono andare nella direzione opposta rispetto al movimento. Bisognerà discuterne e trovare una soluzione. La stessa assemblea di ieri, finita 17 a 15, segna una chiara spaccatura in due del movimento. Io, beninteso, sono stato eletto come indipendente, parlo di tutto questo quasi come osservatore». Per lei, insomma, con il governo ci vuole la linea dura. «Per me Sel è chiaramente all'opposizione. Qualunque forma di partecipazione a questo governo, che ha esattamente la stessa maggioranza del governo Letta, non ha un piano per il lavoro, non chiede investimenti a Marchionne, mi sembra impossibile».      
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