Di Maio (Vicepres. Camera-M5S): «Silvio tiene in vita il governo. Mediaset ci guadagna. I renziani fanno quello che dice il Pd»

19 luglio 2013 ore 17:43, Marta Moriconi
Di Maio (Vicepres. Camera-M5S): «Silvio tiene in vita il governo. Mediaset ci guadagna. I renziani fanno quello che dice il Pd»
«Il voto di oggi? Come al solito il Pd non si smentisce. E i renziani, alla fine, fanno quello che dice il partito democratico. Mediaset ha guadagnato in fatturato da quando c’è questo governo». Luigi Di Maio, deputato del M5S e vicepresidente della Camera, è tagliente: l’attualità politica va letta sotto la lente  del “ci stanno guadagnando tutti”.  E degli interessi che spesso coincidono: «Sono tutti allineati e coperti». Per Di Maio, poi, l’intervento di Napolitano dimostra che «la democrazia parlamentare è stata superata da una democrazia presidenziale di fatto». Quanto al caso Alfano, condivide chi sta sollevando preoccupazioni sul futuro delle collaborazioni tra il ministro e le Forze dell’Ordine a lui sottoposte, «visto che in questa storia gli ha scaricato addosso tutte le responsabilità». Caso kazako. Letta ha difeso Alfano: estraneo ai fatti.  «Ci aspettavamo proprio questo comportamento. E come al solito il Pd non si è smentito» Cioè? Vi aspettavate di più dai renziani in merito alla mozione di sfiducia? «I renziani fanno alla fine quello che dice il Pd, cioè sono contigui a questa politica. Non ci aspettavamo niente di più. E’ l’ennesima occasione per ribadire che si tratta di un teatrino, che parte quando questo governo ne fa una, allora eccoli allineati e coperti. Nel caso kazako c’è in ballo la vita di una bambina e di sua madre. L’unica cosa che si poteva fare per onestà intellettuale e per rispetto delle forze dell’ordine è che si dimettesse chi responsabile. E oggi condivido chi sta sollevando preoccupazioni sul futuro delle collaborazioni tra il ministro e le Forze dell’Ordine a lui sottoposte, visto che in questa storia gli ha scaricato addosso tutte le responsabilità». Berlusconi in Senato oggi per ascoltare Letta. A ribadire cosa? «Voleva chiarire quali sono i momenti importanti per lui: cioè quando questo governo rischia di cadere. Perché questo governo sostanzialmente lo tiene in vita lui, è nel suo interesse tenerlo in piedi. E il Pd sta facendo il gioco di Berlusconi». Tenerlo in piedi perché nessuno governerebbe se si andasse al voto? «Perché ci sono sempre degli interessi in gioco. Se lei pensa che Mediaset, da quando si è insediato questo governo, ha guadagnato il 16% di fatturato, si capisce che la bega elettorale è solo una farsa». Il fatto che Napolitano abbia blindato Letta, allora, cosa vi dice? «Quantomeno ci deve far riflettere sul fatto che la democrazia parlamentare è stata superata da una democrazia presidenziale di fatto». Prima del 30 c’è il 29, con il Porcellum. Giachetti ne chiede la cancellazione «Noi abbiamo già votato una volta la mozione Giachetti che chiedeva l’abolizione del Porcellum. Gliel’abbiamo votata, ma siamo solo noi e lui. Quando ci sono dei provvedimenti giusti noi li votiamo e questa è la dimostrazione. Glu unici coerenti oggi, a parte il promotore, siamo stati noi e, mi pare, l’ex ministro Martino del Pdl». Renzi è stanco del Pd ci crede? «E’ stanco ad  orologeria. Compare nelle tv per sfruttare la visibilità che ha quando attacca il Pd. Se fosse a capo di un movimento suo probabilmente quello che dice non interesserebbe nessuno. Lui ha trovato uno spiraglio comunicativo e attaccare il Pd fa notizia». E dei renziani che opinione avete? «L’abbiamo visto oggi. Quando siamo alla prova dei conti in Aula i renziani votano sempre con i bersaniani, i dalemiani, quelli di Fiorini, della Bindi… Penso, ad esempio, alla nostra mozione sull’abbuffata dei partiti riguardo ai 91milioni di euro di rimborsi elettorali».
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