Gardini (Fi): “Grillo oltre il paranormale. Immigrazione, vi spiego cosa pensano in Europa dell’Italia…”

19 maggio 2014 ore 14:07, Lucia Bigozzi
Gardini (Fi): “Grillo oltre il paranormale. Immigrazione, vi spiego cosa pensano in Europa dell’Italia…”
“Grillo disfattista, supera se stesso e Hitler”. Elisabetta Gardini, europarlamentare uscente e capolista di Fi nel Nord Est, non seguirà il leader a 5Stelle nel salotto di Vespa e in un certo senso, condivide pure la scelta di Renzi: “Meglio stare con gli elettori che davanti alla tv a sentire Grillo…”. Sul caso Libia e sull’immigrazione a Intelligonews rivela cosa pensano in Europa dell’Italia…
Onorevole Gardini, lei seguirà Grillo a Porta a Porta? «No. Sono molto impegnata nella campagna elettorale e preferisco dedicarmi all’incontro con la gente». Non le interessa proprio quello che sta diventano un evento mediatico? «E’ evidente che tutto quello che è mediatico mi interessa, anche perché la mia professione, prima della politica, è all’interno del mondo della comunicazione. Dal punto di vista politico non mi aspetto nulla perché il messaggio di Grillo è chiaro: è un messaggio disfattista, un messaggio contro a prescindere. Un messaggio che ormai ha superato i confini del paranormale perché siamo arrivati a Hitler e oltre Hilter. Non è più un messaggio sul quale impostare una sana dialettica». Renzi stasera sarà a Napoli, nella stessa piazza di Grillo. I due si stanno inseguendo? «Renzi preferisce concentrarsi sulla campagna elettorale come ognuno di noi. Io passo da un comune all’altro senza sosta; ho 22 province da attraversare e voglio raggiungere il maggior numero di elettori per spiegare loro cosa vogliamo andare a fare in Europa e qual è la nostra visione dell’Europa. Se i due si inseguono? Francamente non mi interessa…». Lei oggi è nella città di Prodi che per rilanciare l’economia suggerisce l’estrazione di petrolio dal sottosuolo italiano. La convince? «Mi sembra surreale. Io sono stata relatrice al parlamento europeo sulla grande tematica della Protezione Civile: la preoccupazione che è emersa riguarda proprio la fragilità del nostro territorio e del suo assetto idrogeologico. Non mi sembra che l’idea di trivellarlo come magari fanno nel deserto dell’Arabia, sia vincente e sia quello che serve al nostro paese. Il nostro vero petrolio c’è già e lo dobbiamo utilizzare al meglio: è il patrimonio storico-artistico e quello paesaggistico. Altro che trivelle… ». La Libia nel caos determinerà un incremento del fenomeno dell’immigrazione? Sarà questo il tema che Renzi dovrà mettere tra le priorità del semestre europeo? «Rispetto al tema dell’immigrazione noi abbiamo un problema in Europa: non siamo ritenuti credibili e affidabili. Si ricorda quando Sarkozy chiuse le frontiere con l’Italia? Io contestai la scelta con alcuni colleghi francesi e loro mi risposero che se noi non eravamo capaci a gestire le nostre frontiere, loro non avevano alternative. L’idea che dell’Italia vorrebbe comunicarci una certa sinistra è che l’Europa deve contribuire all’accoglienza e basta. Un’accoglienza non stop, insomma. Ma in questo momento ci sono paesi come la Germania e la Gran Bretagna che stanno restringendo le maglie perfino per i cittadini dell’Unione europea dicendo che se uno non trova lavoro o non ha reddito per mantenersi deve tornare nel suo paese di origine. L’altra questione è che ci sono sistemi di welfare diversi tra gli Stati membri e un welfare self-service per cui vado nel paese dove si guadagna di più l’Europa non lo vuole perché non se lo può permettere». E quindi cosa c'è da fare? «La linea dell’Europa è molto più vicina a quella impostata dal governo Berlusconi che aveva stretto accordi bilaterali coi paesi frontalieri del nord Africa e bloccato le partenze delle carrette del mare. Oggi invece con Mare Nostrum l’immigrazione è aumentata dell’800 per cento e paradossalmente abbiamo incrementato il business degli scafisti. Ecco la politica della sinistra». Nel suo partito, specie sui Social, si è aperto un dibattito sulle foto “nature” di Veronica Lario e sul fatto che l’ex moglie di Berlusconi ha criticato la scelta di Chi sottolineando che vuole difendere il diritto a invecchiare e che il settimanale è usato “come un’arma per amici e nemici”. C’è chi dice che le dichiarazioni della Lario sono sospette in quanto arrivano alla vigilia del voto, c’è chi invece le condivide. Lei da che parte sta? Io dico che purtroppo è un vizio tutto italiano quello di cercare di mettere in difficoltà la persona famosa. Ricordo che quando conducevo Domenica In con Gina Lollobrigida che faceva per noi un’inviata molto speciale in giro per il mondo, lei mi diceva che le star all’estero, in America si sentivano molto più protette, mentre in Italia c’è questa caccia al personaggio pubblico per dimostrare che anche i ricchi piangono… La politica non c’entra nulla. E’ un viziaccio tutto italiano...».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...