Roma come Londra: arriva il “grande fratello”…

19 maggio 2014 ore 16:30, Lucia Bigozzi
Roma come Londra: arriva il “grande fratello”…
Roma sicura in sei mosse. Alfano propone, Marino sottoscrive. E’ il Piano per la Capitale presentato oggi al Viminale. Linea dura su tutti i fronti: dall’abusivismo alla contraffazione, dalla lotta allo spaccio di droga alla prostituzione, dai furti e rapine in abitazione, ai cortei e alle manifestazioni in piazza, fino alla “movida” notturna. Ma la vera novità consiste in una città “tappezzata” di telecamere. Roma come Londra, in mezzo un “grande fratello” telematico.
IL PIANO PUNTO PER PUNTO. Si parte da un’organizzazione delle forze di polizia sul territorio. E la Capitale sarà suddivisa in tre marco-aree “ciascuna delle quale verrà affidata a una forza di polizia (carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza)”, spiega il ministro dell’Interno Alfano. Nella nuova “mappa” sono coinvolti anche i cittadini che attraverso sms potranno segnalare con la garanzia che l’identità non sarà mai resa nota, la presenza di spacciatori davanti alle scuole o reati connessi con la prostituzioni, specialmente quella minorile. Insomma un “ponte” telefonico tra romani e forze dell’ordine. TRE MACROAERE E TRE LIVELLI. Alfano ha annunciato una direttiva del Viminale, con la quale affiderà il compito di applicare il Piano al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. In arrivo anche una circolare del Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, alle forze dell'ordine e la convocazione di una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, con la partecipazione del sindaco Ignazio Marino. “Si tratta di un approccio moderno per l’utilizzo del personale” delle forze dell'ordine, “sono convinto che il piano darà più sicurezza ai cittadini di Roma e potrà essere un modello da seguire anche in altre città”. TELECAMERE IN CITTA’. Monitoraggio della “movida” ma anche deterrente per i violenti che tenteranno di infiltrarsi in coreti e manifestazioni di piazza. Per Alfano l’obiettivo è fare in modo che le notti romane “non diventino notti da tragedia e da reato. Con le telecamere attive 24 ore su 24, vedremo real time chi commette i reati”. Per questo ci sarà una “'ridislocazione degli uffici mobili delle forze dell'ordine, per mirate attività di controllo, pronte a intervenire dove emergano determinate fattispecie di reato. Anche su questo capitolo, la collaborazione con tutti gli operatori in campo, e con il Comune di Roma, sarà fondamentale” per prevenire reati nelle aree più a rischio. FURTI E RAPINE. Sarà effettuata una “mappatura del rischio per segnalare le aree a più alta concentrazione di atti criminali, in modo di potenziare la vigilanza con sistemi di localizzazione satellitare”, spiega ancora il ministro dell’Interno ma “piuttosto che prevedere un generico aumento delle forze di polizia, saranno impiegati nuclei dedicati a specifiche azioni di contrasto, in base alle esigenze. Uomini e donne in divisa saranno impiegati per specifiche missioni”. LOTTA DURA AGLI ABUSIVI. Al prefetto di Roma, il titolare del Viminale ha detto di “andare giù duro con l’abusivismo commerciale che danneggia i commercianti perbene e comporta rischi per la salute dei cittadini. Ma anche perché “Roma non può essere trasformata in un suk”. L’obiettivo dichiarato è risalire alla “catena del falso, punendo chi produce i prodotti contraffatti, oltre a chi li vende”. Per questo sarà organizzata una banca dati sempre aggiornata, un “polmone informativo” per contrastare il fenomeno della contraffazione.
autore / Lucia Bigozzi
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