Gozi (Pd): «Renzi? Più lo attaccano e più vince: D'Alema è sconfitto. Dal 9/12 nuova squadra di Governo»

19 novembre 2013 ore 15:16, Andrea De Angelis
Gozi (Pd): «Renzi? Più lo attaccano e più vince: D'Alema è sconfitto. Dal 9/12 nuova squadra di Governo»
«La vittoria è nettissima in questo primo tempo giocato fuori casa, dove tutto era in teoria a vantaggio di Cuperlo...». Così Sandro Gozi commenta su IntelligoNews il successo di Matteo Renzi nei circoli del Pd. Per il deputato gli attacchi di D'Alema sono utili al sindaco di Firenze: «Il nostro non è un passato di felicità e trionfi, ma di intrighi, tranelli politici e sconfitte, non vedo di cosa si dovrebbe avere nostalgia... Gli attacchi sono un'ottima campagna per Renzi: più ne fanno, più voti riuscirà a prendere». Gozi risponde poi così sul rischio di vedere un uomo solo al comando: «Dal 9 dicembre Renzi dovrà costruirsi una squadra che rappresenta la nuova classe dirigente nel Partito Democratico e anche del Governo del Paese». A buon intenditor...
Gozi (Pd): «Renzi? Più lo attaccano e più vince: D'Alema è sconfitto. Dal 9/12 nuova squadra di Governo»
Gozi (Pd): «Renzi? Più lo attaccano e più vince: D'Alema è sconfitto. Dal 9/12 nuova squadra di Governo»
Renzi ha vinto nei circoli, battendo un Cuperlo che alcuni davano favorito nella base. Si può parlare di un match vinto nettamente, o la partita è stata dura ed è ancora aperta?
«La vittoria è nettissima se pensa che noi abbiamo fatto questo primo tempo giocando fuori casa, perché tutto era in teoria a vantaggio di Cuperlo, essendo stato pienamente nell'apparato. Sappiamo benissimo che sulla carta il passaggio nei circoli era il più difficile, in tanti speravano in una vittoria di Cuperlo, e invece con quattro candidati si è avuta una vittoria netta di Renzi. La migliore risposta della base che vuole un cambio netto ben espresso da Renzi».
Gozi (Pd): «Renzi? Più lo attaccano e più vince: D'Alema è sconfitto. Dal 9/12 nuova squadra di Governo»
Giocavate fuori casa anche perché un padrone di casa come D'Alema ieri ha dato dell'ignorante al sindaco di Firenze. C'è una strategia dietro, il tentativo di tenere in mano il partito, o siamo davanti agli ultimi sussulti di chi sa già chi vincerà?
«Se il tentativo era di tenere in mano il partito, è stato sconfitto. Se è per convincerci che dovremo avere nostalgia di come la sinistra è stata gestita negli ultimi anni, è stato un tentativo smentito dai fatti: il nostro non è un passato di felicità e trionfi, ma di intrighi, tranelli politici e sconfitte, non vedo di cosa si dovrebbe avere nostalgia. Gli attacchi sono un'ottima campagna per Matteo Renzi: più lo attaccano, più voti riuscirà a prendere». Venendo alla Cancellieri, il Pd come deciderà: verrà messa al centro la governabilità, o saranno altri gli elementi di giudizio? «Su questa vicenda è stato detto tutto, io credo che i comportamenti di chi è al Governo devono essere valutati innanzitutto dal Presidente Letta. Se ritiene che ci siano le ragioni per non effettuare cambi nell'esecutivo, dovrà venire a spiegarle al gruppo del Pd questa sera...». Tornando a Renzi, perché un elettore dovrebbe scegliere proprio lui ed il partito che rappresenta? «Perché ha coraggio, è l'unico ad essere sulla stessa lunghezza d'onda della gente facendosi capire, sa trasmettere fiducia, ed il Paese, gli italiani hanno bisogno di ritrovare fiducia. Sa riattivare emozioni in senso positivo e non in senso distruttivo, come in maniera diversa hanno fatto in questi anni Berlusconi e Grillo. Ha il senso della direzione, sa dove portare il Paese». Serve però anche una squadra vincente al suo fianco, altrimenti c'è il rischio dell'uomo solo al comando... «Dal 9 dicembre dovrà costruirsi una squadra che rappresenta la nuova classe dirigente nel Partito Democratico e anche del Governo del Paese».
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