Gaias (Giovane Italia, Nuoro): «La colpa è delle Istituzioni, nessuno escluso. Ora ci appelliamo all'unità»

19 novembre 2013 ore 18:08, intelligo
di Giuseppe Tetto
Gaias (Giovane Italia, Nuoro): «La colpa è delle Istituzioni, nessuno escluso. Ora ci appelliamo all'unità»
La tragedia della Sardegna è sotto gli occhi di tutti: frane, allagamenti e morti stanno cambiando il voto di una delle Regioni più belle d’Italia. Un Paese lasciato allo sbando dalla classe politica e che ogni inverno sembra sprofondare in un triste déjà vu. Giorgio Gaias, coordinatore provinciale Giovane Italia Nuoro , intervistato da Intelligonews descrive la situazione dal territorio, lanciando un appello alle istituzioni: «Basta polemiche, serve coesione senza distinzioni di colori».   Giorgio Gaias, qual è la situazione in questo momento? «Continua a essere drammatica. Non ha cessato quasi mai di piovere, persiste il vento forte e continuano a peggiorare le condizioni nelle zone interne del nuorese e del cagliaritano. I morti accertati sono 18, senza contare i 2700 sfollati. Il Governo ha dichiarato la calamità naturale, stanziando 20 milioni di euro per l’emergenza.  Ma questo deve essere solo l’inizio, occorrono piani strutturali seri». Ma intanto, si continua a morire per la pioggia. Perché ad ogni inizio inverno l’Italia sembra sprofondare un oscuro déjà vu? «Questa immane tragedia non è solo colpa della pioggia, e chi lo dice è un’ipocrita. Ci sono grandi responsabilità dell’uomo: perché non si può costruire sull’argine dei fiumi o in zone a rischio. La colpa è delle Istituzioni in generale, di destra e di sinistra, che non sono intervenute, a tempo debito, sul dissesto idrogeologico». Cosa dovrebbero fare adesso le Istituzioni? «Faccio un appello all’unità, senza distinzioni di colori, di partiti politici, e di polemiche, che sto già vedendo nascere in queste ore. Contrasti che non aiutano né la Sardegna né l’italia, perché anche in altre Regioni la situazione sta iniziando a diventare drammatica. È un problema di emergenza nazionale, per questo ci vuole unità di tutte le istituzioni». Cosa sta facendo per l’emergenza il suo gruppo? «Abbiamo messo a disposizione le nostre braccia, la nostra forza lavoro per intervenire concretamente e dare una mano. La situazione, ripeto, non è facile: ci sono molti di noi che sono isolati, io sono qui nel nuorese dove le condizioni sono critiche; pochi minuti fa è anche crollato un ponte. Ma so che l’esercito sta intervenendo, la Brigata Sassari è impegnata direttamente sul campo». Cosa si prevede per le prossime ore? «Per le prossime ore, per domani e per dopodomani è previsto l’intensificarsi del maltempo e sembra che sia parecchio più forte. Speriamo non sia una nuova tragedia annunciata. Adesso possiamo intervenire in tempo».  
autore / intelligo
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