Renzi, Berlusconi, Napolitano e la super-massoneria nel libro choc di Magaldi. Ma quanto è vero?

19 novembre 2014 ore 15:53, Adriano Scianca
Renzi, Berlusconi, Napolitano e la super-massoneria nel libro choc di Magaldi. Ma quanto è vero?
La massoneria
? È dappertutto. Ma non le semplici logge che tutti conosciamo e che, par di capire, svolgono un ruolo marginale e minoritario. A far girare il mondo ci pensano le esclusive e potentissime Ur-Lodges. Parola di Gioele Magaldi, Gran Maestro del Grande Oriente Democratico, diramazione massonica “progressista” sorta in polemica con il Grande Oriente d'Italia, e ora uscito in libreria con un dirompente Massoni (Chiarelettere), i cui contenuti sono stati rivelati da affaritaliani.it e dall'edizione del Fatto quotidiano oggi in edicola. La tesi di Magaldi – che parla, a suo dire, per conoscenza diretta e dopo aver visto documenti segretissimi che però non cita – è che il mondo sarebbe controllato da 36 super-logge. Alcune sono neoaristocratiche e vorrebbero restaurare il potere degli oligarchi, altre sono progressiste, fedeli al motto “Liberté Égalité Fraternité”. Tra le prime, Magaldi cita la Edmund Burke, la Compass Star-Rose, la Leviathan la Three Eyes, la White Eagle, la Hathor Pentalpha. La più importante super-loggia progressista sarebbe invece la Thomas Paine. A quest'ultima appartiene lo stesso autore del libro, che parteggia per lo schieramento democratico in questo conflitto quasi cosmico fra bene e male. Ovviamente la storia letta alla luce delle rivelazioni di Magaldi è interamente spiegabile in chiave massonica: il fascismo, il comunismo, Al Qaeda, l'Isis, tutto è manovrato, tutto è pilotato. Il califfo Al-Baghdadi, per esempio, è stato catturato a suo tempo dagli Usa, ma l'hanno poi liberato dopo che è diventato massone. Fra i "massoni di Magaldi" figurano Napolitano, Draghi, Berlusconi, Hollande, Merkel, Putin, Gandhi, Papa Giovanni XXIII, Mozart, Mazzini, Garibaldi, Obama, Chaplin, Lagarde, Blair, Padoan, Roosevelt e tantissimi altri. Ne viene fuori che Silvio Berlusconi è “un attento cultore di astrologia, uno studioso di esoterismo egizio,  un frequentatore del milieu massonico internazionale con strette relazioni negli ambienti latomistici angloamericani più conservatori”. Anche Napolitano e Draghi, secondo quanto riportato nel libro, sarebbero legati ai medesimi giri di potere super-esclusivo, mentre Renzi sarebbe “un aspirante massone elitario” al quale “ancor non è stato accordato l'accesso a una almeno delle superlogge sovranazionali”. E il celebre editoriale del direttore del Corriere della Sera De Bortoli su Renzi e lo “stantio odore della massoneria” dietro al patto del Nazareno sarebbe inquadrabile come un avvertimento giunto dalle Ur-Lodges. Un quadro apocalittico, in cui al solito tracce interessanti e piste verosimili si mescolano a panorami parodistici alla Dan Brown. Del resto perché un membro delle più potenti, esclusive e riservate logge della storia dovrebbe riversare informazioni acquisite in anni di frequentazioni occulte in un libro liberamente acquistabile in libreria? Forse c'è solo molta esagerazione. O forse il libro che svela il Grande Piano fa a a sua volta parte del Grande Piano.
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