Il limite all'utilizzo dei contanti serve ai consumi. L'ultima di Padoan che non piace proprio a tutti

19 novembre 2014 ore 17:40, intelligo
Il limite all'utilizzo dei contanti serve ai consumi. L'ultima di Padoan che non piace proprio a tutti
"La limitazione all'uso del contante se "parallelamente" viene incentivata la moneta elettronica e altri strumenti di pagamento produce prevedibili effetti positivi sui consumi". La dichiarazione del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso del question time alla Camera, sta iniziando ad accendere gli animi.
Il tetto al contante, che servirebbe per far emergere sommerso e contrasto riciclaggio, non piace agli italiani, ma il ministro spiegando la storia pensa di farlo accettare meglio: "La previsione di una soglia è stata introdotta per la prima volta nel '91" e la normativa "non è stata modificata nella sostanza nel corso degli anni. Successivamente nel 2007 è stato vietato il denaro contante pari o sopra i mille euro", ma a questa norma "ci sono due deroghe". E visto che in Italia "l'uso del contante è superiore ad alcuni altri paesi europei e si avvicina a Spagna e Grecia. In Italia è minore l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici anche se non è distante dalle medie Ue", basterebbe questo buon motivo per adeguarsi agli altri? La scelta di introdurre una limitazione all'uso del contante, che sarebbe motivata dall'esigenza di far emergere l'economia sommersa e aumentare la tracciabilità delle movimentazioni per contrastare il riciclaggio di capitali di provenienza illecita, l'elusione e l'evasione fiscale viene "rifiutata" però da un "tonico" Andrea Mandelli, forzista, il primo e per ora l'unico ad essersi opposto con una nota: "Padoan vive beato nel suo mondo virtuale, fatto di grafici e modelli ideali, ma la realtà è diversa: aver limitato l'uso del contante ha compresso ancora di più i consumi, disincentivando i turisti stranieri dall'acquistare in Italia. Senza considerare le peculiarità del nostro Paese e le abitudini degli italiani, che certo non si possono cambiare in un giorno". E il senatore ha osato di più per scoraggiare il ministro dall'introdurre una tale misura: "Oggi, abbassare ancora di più la soglia del contante sarebbe un grave errore e certamente non porterebbe a recuperare quel rapporto di fiducia tra Stato e contribuente di cui parla Padoan. Sarebbe la via migliore per aumentare la diffidenza dei cittadini verso chi 'spia' i loro consumi, perché un Paese dove ogni movimento economico viene passato al setaccio non è un Paese libero. L'uso del contante va incentivato, non ridotto".  
autore / intelligo
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