Enzo e Franco, còre de ‘ste città

02 aprile 2013 ore 10:46, Lucia Bigozzi
Enzo e Franco, còre de ‘ste città
Enzo e Franco, Milano e Roma. L’ultimo viaggio, insieme. Così lontani, per storie, percorsi personali e artistici, eppure così vicini per quello che hanno raccontato, in musica e parole.
Oggi c’è un filo che lega Milano e Roma: il dolore del distacco certo, ma pure la consapevolezza di una traccia indelebile che due artisti come Enzo Iannacci e Franco Califano hanno lasciato nelle nostre vite. Entrambi cantori e poeti delle loro città, entrambi scrittori della Roma e della Milano popolare: la Milano della Bovisa, del bar del Giambellino per Iannacci; la Roma dei romani de’ core, la Roma “nuda” che cantava con quel filo di voce che sembrava una carezza. Se ne sono andati a poche ore di distanza l’uno dall’altro, oggi saranno sepolti in contemporanea: Iannacci accanto a Giorgio Gaber nel cimitero monumentale di Milano, Califano nel cimitero di Ardea. Sulla sua lapide ha voluto lasciare un messaggio che è un po’ la sintesi della sua vita: “Non escludo il ritorno”. Le immagini che scorrono sono quelle delle persone comuni – oltre alla solita passerella di vip che si attardano sui ricordi e la melassa intrisa di retorica – che sfilano davanti ai feretri dei due artisti. Un fiore, una preghiera, un saluto con la mano, un bacio. E’ il commiato più autentico, quello che Enzo e Franco avrebbero voluto per essere accompagnati nell’ultimo viaggio. Insieme.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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