Nozze gay. Luxuria: «Il referendum croato? Quesito sbagliato. La Chiesa non doveva fare politica…»

02 dicembre 2013 ore 16:58, Marta Moriconi
Nozze gay. Luxuria: «Il referendum croato? Quesito sbagliato. La Chiesa non doveva fare politica…»
«Voglio dire per tranquillizzare tutti: anche se venisse estesa la legge Mancino al reato di omofobia, si potrà continuare a dire di essere contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ un’opinione, né un insulto, né un incitamento alla violenza». Vladimir Luxuria si “difende” così, dopo quel tweet che ha scatenato tante polemiche. Tutta colpa del risultato del referendum croato non favorevole alle nozze gay, che è stato giudicato ‘omofobo’ dal noto volto televisivo. Ma la volontà popolare messa in discussione non è piaciuta alla rete, che ha cinguettato i propri commenti. E Luxuria ha accettato di rispondere alle critiche della piazza virtuale, che IntelligoNews le ha sottoposto di domanda in domanda.  Anzi ci ha subito accolto così: “Vi aspettavo, sarei antidemocratica?”. Ne abbiamo parlato.   Luxuria sarà abituata a scatenare il dibattito. Iniziamo dalla prima contestazione. Parlare di omofobia con questa facilità non è un errore? C’è chi l’ha criticata per questo. Cosa risponde? «Pensiamo se si fosse chiesto alla gente di indicare la propria contrarietà o meno al matrimonio tra coppie miste, quelle formate da una donna nera e un uomo bianco per esempio, e il risultato di questo referendum avesse fatto in modo che nella Costituzione gli si vietasse…  avrei detto che è un razzista chi avesse votato così. Allo stesso modo penso che il risultato di questo referendum sia omofobo. Pensare che due persone dello stesso sesso non si debbano sposare risponde ad un atteggiamento avverso». Altro giro, altra contestazione. Le chiedono: anche la nostra Costituzione è omofoba? Cosa risponde? «Non lo è assolutamente. Ricordo che Zapatero in Spagna ha dovuto apportare modifiche alla Costituzione perché da loro si parlava di marito e moglie. Mentre nella nostra Costituzione non è specificato, e non vuol dire che i nostri costituenti già pensassero al matrimonio tra persone dello stesso sesso favorevolmente. Diciamo che hanno voluto fare una Costituzione non restrittiva. Da noi questo tipo di matrimonio non sarebbe anticostituzionale. L’art. 29 parla di coniugi. Quindi si potrebbe procedere a una modifica costituzionale chiedendo che nell’articolo della famiglia venga chiarito. Da noi è il codice civile che disciplina la materia parlando di marito e moglie».  Qualcun altro rifletteva sul fatto che la democrazia non possa andar bene solo quando conferma l’ideologia. Bisogna accettare che un’idea sia in minoranza. «A loro ricordo che il referendum in Croazia è stato posto male. Perché non hanno detto “siete contrari al matrimonio solo tra persone dello stesso sesso?”, ma hanno chiesto: “volete che nella Costituzione ci sia il matrimonio tra uomo e donna?” E’ chiaro che posta così anch’io mi sarei detta favorevole al matrimonio tra due persone di sesso diverso, ci mancherebbe. E poi non è stato raggiunto il quorum, ha votato solo il 35% e di questo il 65% ha votato a favore dell’inserimento delle parole uomo e donna. Ben al di sotto della maggioranza, alla fine sono andati a votare soprattutto quelli incitati a farlo». Cioè? A cosa allude? «Alla campagna terribile fatta all’interno delle Chiese. Spero che il Papa prima o poi vieti ai sacerdoti di dare indicazioni politiche dal pulpito e di fare omelie lunghe.... Pensiamo un attimo se in Italia si facesse un referendum sulle tasse: senza il raggiungimento del quorum non passerebbe neanche una legge economica». Omofobo è chi è violento e intollerante? Chiariamo questo termine su cui c’è grande confusione?   «L’omofobia è l’avversione all’omosessualità e pensare che in base alla propria sessualità si possa giudicare l’altro inferiore a sé o non possa avere i diritti di cui godono gli altri. La legge sull’omofobia invece, riguarda solo la violenza e l’incitamento alla violenza. Voglio dire per tranquillizzare tutti: anche se venisse estesa la legge Mancino al reato di omofobia, si potrà continuare a dire di essere contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso. E’ un’opinione, né un insulto, né un incitamento alla violenza».
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