Kakatelli: ecco il campione perfetto

02 novembre 2013 ore 9:30, intelligo
di Micaela Del Monte
Kakatelli: ecco il campione perfetto
Balotelli e Kakà, le due facce del Milan che non ingrana. La squadra rossonera che ancora non è riuscita a prendere il via in questo campionato si vede costretta a fare i conti con due giocatori che oggi più che mai sembrano completamente differenti. Se da una parte il figliol prodigo tornato da Madrid appare essere lo stesso Ricky di quattro anni fa, Balo proprio non va, e tra infortuni e squalifiche è costretto a rimanere nell'ombra. Quel che rimane di SuperMario è soltanto un giocatore nervoso, causa anche del fatto che non segna dallo scorso 22 settembre e soprattutto del fatto che la sua posizione in campo non gli piace affatto. Il numero 45, tanto idolatrato al suo arrivo a Milano, sembra ben lontano da quel giocatore esplosivo e devastante che nella scorsa stagione aveva aiutato la squadra di Allegri a risalire in classifica e a conquistare un posto in Champions League. Dall'altra parte Kakà ricorda nuovamente il giocatore elegante e geniale che eravamo abituati a vedere nella sua prima esperienza in rossonero. Messi da parte i problemi fisici, Ricardo è riuscito di nuovo a dare luce ad un Milan senza grandi stelle.
Kakatelli: ecco il campione perfetto
Balo-Kaka, due giocatori agli antipodi: SuperMario è potenza fisica, Kakà è classe pura. Ricardo è tutto lavoro e famiglia, Mario è tutto gossip e macchine. E mentre uno, costretto a stare fuori un mese per infortunio, rinuncia allo stipendio, l'altro si fa spillare soldi a suon di multe. Insomma, i due pilastri del Milan sono le due facce di Dottor Jekyll e del signor Hyde. Ma se immaginassimo il giocatore perfetto, un mutante, un personaggio fantascientifico, questo avrebbe sicuramente un mix tra i due, con il fisico di Balo e la testa di Ricky. Sarebbe sicuramente potente come l'italo-ghanese e elegante come il brasiliano, agile come l'ex Real Madrid e prepotente come l'ex Manchester City. Insomma, gli opporti si attraggano e sarebbe bellissimo per il Milan (e soprattutto per Allegri) se i due riuscissero ad acquisire i lati positivi dell'altro. Non ce ne sarebbe più per nessuno, questo è certo.
autore / intelligo
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