Effetto Siria: i carburanti costano di più

02 settembre 2013 ore 14:26, intelligo
Effetto Siria: i carburanti costano di più
Ci mancava il dossier “Damasco”. E giù nuove tasse, vedi benzina. Già perché il clima di incertezza tra gli annunci di attacco e le diplomazie per rimettere al centro la politica, hanno già provocato i primi effetti. Che si aggiungono a quelli della crisi globale.
Il prezzo del carburante riprende a salire, con le compagnie petrolifere che si attrezzano. E così, al rientro dalle vacanze, gli italiani si ritrovano a fare i conti con le proprie tasche e con nuovi rincari. Ai distributori le prime “sorprese”: Eni ha ritoccato al rialzo il costo standard di benzina e diesel: +0,8 per cento euro al litro, come anticipato da Quotidiano Energia. Stessa mossa da parte dell’italo-francese Total-Erg. Secondo gli esperti del settore, lo scenario siriano e le notizie di probabili azioni militari da parte degli Usa (Obama è pronto ad intervenire ma dovrà essere autorizzato dal Congresso che si riunisce lunedì prossimo), creano un fattore destabilizzante sui mercati e in particolar modo su quello del greggio. Anche le principali Borse occidentali all’annuncio di un probabile raid contro Damasco hanno registrato nei giorni scorsi una certa volatilità, poi assestata con il voto contrario del parlamento inglese alla richiesta di Cameron e la decisione di Obama di ricorrere al voto del Congresso prima di ordinare l’intervento militare contro il regime di Assad. Ora, resta da capire cosa accadrà nella settimana decisiva. Per il momento, in Italia un litro di benzina costa 1,847 euro, un litro di diesel 1,750 euro, mentre il Gpl è a 0,814 euro.
autore / intelligo
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