Italia ancora in piena crisi. In vista autunno caldo per il governo Renzi

20 agosto 2014 ore 16:12, intelligo
di Marco Guerra Malgrado l’acuirsi della crisi irachena e dei conflitti in Medio Oriente, il vero fronte di ‘guerra’ per il governo Renzi resta quello dell’economia Italiana. Il calo del prodotto interno lordo nel II trimestre del 2014 è stata una doccia fredda inaspettata, soprattutto dopo il bonus da ottanta euro messo in tasca a circa 10 milioni di lavoratori italiani sotto i 25mila euro lordi annui di reddito.
Italia ancora in piena crisi. In vista autunno caldo per il governo Renzi
Ci si attendeva una ripresa dei consumi che di fatto non si è registrata. La speranza dei membri dell’esecutivo è che gli effetti si inizieranno a vedere nei prossimi mesi. “Aspettiamo di avere il dato del terzo trimestre per fare una valutazione obiettiva” sugli 80 euro, ha detto stamane il Vice ministro dell'Economia, Enrico Morando a Rai Tre. “Se in autunno riusciremo, come riusciremo, a rendere chiarissimo e certo che gli 80 euro sono permanenti, la gente spenderà”. Parole pronunciate davanti al segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che si è mostrato molto meno ottimista: “Anche se sono favorevole non ho mai pensato che dare 80 euro a chi arriva a 25mila euro lordi fara' ripartire l'economia”. "Non siamo ancora fuori dalla crisi – ha sottolineato Landini -. Il problema centrale è il lavoro. Il punto di fondo è cambiare le politiche economiche. Si fanno delle gran chiacchiere sull'articolo 18 o sulle pensioni. Bisogna invece intervenire sui nodi di fondo”. Ed è proprio su questi nodi di fondo che si consuma lo scontro nella maggioranza, l’ultimo in ordine di tempo quello sul prelievo di solidarietà ipotizzato dal ministro del Lavoro Poletti: lo stesso Renzi ha bocciato l’ipotesi di un contributo prelevato dalle pensioni d’oro per sostenere esodati e cassaintegrati. Intanto nuovi allarmi arrivano dagli studi delle agenzie internazionali. In un rapporto Moody's scrive “che le banche italiane e portoghesi soffriranno di più rispetto a quelle di Spagna e Irlanda nel risanamento a causa della bassa crescita economica”. Per l’hedge found Brigdewater gli spread bassi sui titoli italiani “non riflettono la situazione di deterioramento del Paese, e mentre l’Italia continua a peggiorare diventerà importate capire fino a che punto continuerà i sostegno finanziario della Bce”. In questo quadro oggi i sindacati hanno annunciato un autunno “incandescente” se Renzi in persona e il ministro Madia non smentiranno le indiscrezioni su un nuovo congelamento dei salari dei lavoratori pubblici. Di sicuro sarà un settembre caldo per le famiglie italiane che al ritorno dalle vacanze faranno i conti con il pagamento della Tasi e con l’aumento del corredo scolastico del +1,4%, come stimato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui per libri, diari e astucci si passerà da una spesa media 499,50 Euro dello scorso anno ai ben 506,50.
autore / intelligo
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