Asse Fi-Pd, Ascani: “Dialogo con tutti ma prima accordo con Ncd e Sc. Unioni civili nel patto di coalizione"

20 dicembre 2013 ore 14:13, Lucia Bigozzi
Asse Fi-Pd, Ascani: “Dialogo con tutti ma prima accordo con Ncd e Sc. Unioni civili nel patto di coalizione'
“Legge elettorale, giusto dialogare con tutti ma le riforme partono da un accordo dentro la maggioranza”. Dopo il faccia a faccia Brunetta-Nardella, la telefonata di Verdini a Renzi, Anna Ascani parlamentare dem, a Intellgonews spiega cosa si muove dentro il partito del sindaco-rottamatore. Poi allarga l’analisi al dossier “unioni civili” con “postilla” su adozioni, aperto al Senato dal renziano Marcucci e dalla montiana Lanzillotta…
Legge elettorale: state facendo melina con Fi ma Alfano non gradisce. Volete scavalcare gli alleati per chiudere col Cav. e magari preparare lo strumento per il voto a maggio? «Assolutamente no. Lo ha detto Letta, lo ha ripetuto Franceschini, lo aveva già detto Renzi. Intanto come ha sottolineato proprio ieri Maria Elena Boschi, sul modello elettorale Forza Italia non ha le idee chiare. Le riforme partono da un accordo dentro la maggioranza, dunque partiamo da lì. E’ anche per questo che il patto di governo e di coalizione è urgente ». Per ora Renzi è partito da Berlusconi: la telefonata di Verdini segue l’incontro non segreto tra Brunetta e Nardella. «E’ chiaro che su un tema come questo si dialoga con tutti, maggioranza e opposizione, per trovare punti di incontro. Aggiungo che prima di tutto occorre capire qual è l’idea condivisa all’interno della maggioranza e qual è l’idea base del Pd e su questo lavoreremo, ci confronteremo. Il modello del sindaco d’Italia è molto affascinante, ma poi bisogna coniugarlo e declinarlo con i tecnicismi che la legge elettorale prevede e dai quali non possiamo prescindere. I nostri primi interlocutori sono Nuovo Centrodestra e Scelta Civica che stanno in maggioranza ma questo non vuol dire precludersi il dialogo con le altre forze politiche a cominciare da Forza Italia e Scelta Civica. Tutte le telefonate in questa fase rappresentano un elemento di apertura, vedremo poi se si tradurrà nella volontà concreta di confronto». Resta il fatto che il sindaco d’Italia che piace ad Alfano non piace a Berlusconi e con lui ci state ragionando di un Mattarellum “maggioritario”. Cosa risponde? «Si tratta in questa fase di un giro di orizzonte aperto a tutti. Chiaro che il Pd deve individuare la sua idea e poi proporla agli altri. Il punto vero però è che noi la legge elettorale intendiamo cambiarla per davvero e in tempi rapidissimi. Verificheremo se anche gli altri hanno la stessa volontà nell’interesse del paese». Come valuta il ddl presentato al Senato dal renziano Marcucci e dalla montiana Lanzillotta sulle unioni civili e l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso ed è figlio di uno dei due adulti? «Se si va a vedere il programma del Pd, gli otto punti della piattaforma di Bersani, la Civil partnership c’è; c’è l’idea del modello tedesco quindi l’iniziativa parlamentare dei colleghi non mi sorprende. Sono temi che vanno compresi nel patto di governo e di coalizione». E' una priorità? «Fa parte dei tanti temi irrisolti in questo paese e ai quali occorre dare una risposta. Personalmente ritengo che le priorità in questa fase siano la scuola e il lavoro su cui è necessario mettere in campo azioni incisive. Lo stesso Renzi ha dichiarato di voler rivedere la riforma Fornero. Poi è ovvio che nell’azione di governo ci può essere spazio per affrontare anche queste tematiche». Può essere un primo passo verso l’adozione dei bambini da parte delle coppie gay? «E’ un primo passo per riconoscere che non si può discriminare sulla base dell’orientamento sessuale. Quanto alle adozioni che rappresentano un altro tema, credo che occorra valutare bene. La libertà di ogni persona conta e lo Stato deve garantirla e difenderla, ma credo che quando si tratta di un bimbo bisogna riflettere e avere un attenzione in più».
autore / Lucia Bigozzi
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