P. Sansonetti: Giorgio Chiesa sbagli, io avrei coperto mio figlio

20 febbraio 2013 ore 12:32, Marta Moriconi
P. Sansonetti: Giorgio Chiesa sbagli, io avrei coperto mio figlio
Abbiamo chiesto a Piero Sansonetti, direttore del settimanale Gli Altri e di Calabria Ora, di rispondere a Giorgio Chiesa, il padre di Christopher (il giovane arrestato per gli scontri a Roma, diventato ben presto uno dei simboli dell’antagonismo giovanile), che lo ha indicato come cattivo maestro, in quanto difensore dei valori del Sessantotto, la Contestazione che, come lascito ideologico, ha ucciso il concetto di autorità (la morte del padre), disgregando la società. E Sansonetti non si è sottratto al confronto “forte” delle idee. Giorgio Chiesa ha detto a Intelligonews: “Sansonetti non è ovviamente responsabile in prima persona degli episodi negativi, ma comunque  protagonista  e difensore di quel movimento sessantottino delle idee, che hanno provocato la fine del rispetto dell’autorità, la morte del padre"… Cosa risponde? «Mi riconosco nel capo di accusa. E non credo si tratti di un qualcosa di negativo. Mi riconosco nella difesa del Sessantotto e nella necessità di destrutturare l’autorità, a partire da quella del padre. Ho scritto proprio sul numero degli Altri, che è in edicola questa settimana, un articolo su questo argomento. Il problema, semmai, è un altro: la mia generazione non è riuscita in questo lavoro. L’autorità del padre è ancora molto forte ed è proprio questo uno dei guai della nostra società. La civiltà umana deve tendere all’abolizione del potere, non al suo rafforzamento. Il potere è l’elemento della sopraffazione, dell’inciviltà. Progredire nella modernità vuol dire ridurre la gerarchia e quindi anche la vecchia famiglia». Giorgio Chiesa fa capire che esiste una società ammutolita e appiattita sul politicamente corretto, che è la società dei diritti e non dei doveri. E’ d’accordo? «Sono contrario al politicamente corretto, ma per me oggi non è quello che comunemente si intende, è un altro politicamente corretto: la competitività, il merito e proprio l’autorità. Principii che aborro. Io ho incontrato Giorgio Chiesa, è anche simpatico, ma le mie idee sono esattamente all’opposto. Io esprimo la mia, lui la sua. Va bene così». Frutto del ’68 è anche “l’utero è mio e lo gestisco io” che per alcuni ha prodotto il berlusconismo e le berlusconine. «Il discorso è complicatissimo. Non ha del tutto torto chi la pensa così, non sono in disaccordo in questo caso. Credo che il berlusconismo nasca dal ’68, ma è un discorso complesso che andrebbe approfondito e che merita più di una battuta». Al posto di Giorgio Chiesa cosa avrebbe fatto? «Avrei coperto mio figlio al 100%».
caricamento in corso...
caricamento in corso...