Il filo di Renzi e Berlusconi per legare l'Italicum al Colle e non perdere i pezzi. Gli spifferi

20 gennaio 2015 ore 14:04, Lucia Bigozzi
berlusconi e renzi 4Ci sono le dichiarazioni ufficiali e quelle ufficiose. Nella girandola di incontri che incrocia la doppia partita legge elettorale-Italicum il faccia a faccia Renzi-Berlusconi tiene banco. VERTICE A PALAZZO CHIGI. Un’ora. Da un lato del tavolo Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Denis Verdini; dall’altro Matteo Renzi e Lorenzo Guerini. E’ il numero due del Nazareno a dare ai cronisti il passo dell’incontro (rinviato di due ore sulla tabella di marcia mattutina). Al centro l’Italicum, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali: “Abbiamo ribadito a Forza Italia la nostra posizione: no alle liste bloccate, sì a un meccanismo che preveda capilista e preferenze e un premio di lista che garantisca la governabilità al Paese. Attendiamo da Forza Italia una risposta adeguata alla nostra impostazione” chiarisce il vicesegretario del Pd che sul Colle taglia corto: “Non abbiamo parlato del Quirinale”. Difficile pensare che tra i due soci di maggioranza del Patto del Nazareno non abbiamo cominciato a ‘sondarsi’ sul dopo-Napolitano. Anche perché gli eventi politici di ieri segnalano che la partita sta entrando nel vivo e che nella ridda di ‘papabili’ le quotazioni di Giuliano Amato stanno salendo:  da un lato l’incontro di alcuni senatori dem (dissidenti) con Massimo D’Alema nel corso di un evento promosso dalla Fondazione Italiani Europei della quale lo stesso Amato fa parte; dall’altro il primo (dopo lo strappo) faccia a faccia tra Berlusconi e Alfano ad Arcore sull’ipotesi di proporre un nome condiviso nello schieramento del centrodestra. Un moderato, avrebbero convenuto i leader di Fi e Ncd, ma anche qui i rumors riporterebbero l’indentikit sul profilo dell’attuale presidente della Consulta. BERLUSCONI SONDA I SUOI. Dopo l’incontro con Renzi a Palazzo Chigi, Berlusconi rientra nel quartier generale di via del Plebiscito nello stesso momento in cui il premier vede i senatori dem a Palazzo Madama per sciogliere il nodo dei tanti no dem (quelli dei dissidenti) a un Italicum-prendere-o-lasciare. A Palazzo Grazioli sale il presidente dei senatori azzurri Paolo Romani insieme ai più stretti collaboratori del leader di Fi che domani incontrerà i deputati. Negli stessi minuti, l’eurodeputato Raffaele Fitto, capofila di dissidenti azzurri, convoca a pranzo i suoi senatori in un ristorante del centro storico di Roma dopo la riunione serale di ieri con tutti i deputati. Giornata lunga…
autore / Lucia Bigozzi
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