Il ‘teorema’ Bisignani (Giovanni) per rilanciare i gioielli di famiglia (Italia)

20 maggio 2013 ore 12:34, Pietro Romano
Il ‘teorema’ Bisignani (Giovanni) per rilanciare i gioielli di famiglia (Italia)
L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio a Londra. Dove, nella sede dell’ultracentenaria Royal Aeronautical Society, è atteso il gotha dell’aeronautica mondiale alla presentazione di “Shaking the Skies”, il libro autobiografico scritto per Lid Publishing da Giovanni Bisignani. Giovanni non Luigi. Fratello maggiore di Luigi (il giornalista implicato nelle indagini della Procura napoletana per la P3 o P4, dopo essere stato associato alla P2), che non ha seguito le sue orme, Giovanni è magari meno noto in Italia ma è stimato in tutto il mondo. Dopo la laurea alla Sapienza e gli studi ad Harvard, Giovanni Bisignani ha trascorso la sua lunga carriera manageriale tra Tirrenia ed Eni, Iri e Alitalia, di cui è stato amministratore delegato nell’ultima stagione di successi.
Oggi è, tra l’altro, membro del consiglio di amministrazione di Safran, la conglomerata francese dell’aerospazio e difesa con forte presenza pubblica, e di Aircastle, una delle principali società di leasing aereo al mondo, oltre che consulente di Pratt & Whitney, ai vertici della fabbricazione di motori aerei. Da lunghi anni, ormai, Giovanni Bisignani, pur conservando casa in Italia, lavora fuori dal nostro Paese. Soprattutto, dal 2002 al 2011, è stato direttore generale e amministratore delegato della Iata, l’associazione che riunisce le compagnie aeree di tutto il mondo. In questo lasso di tempo, è stato in grado di risollevare il trasporto aereo, messo in ginocchio dagli attentati dell’11 settembre, innescando una modernizzazione e un’automazione spinta del settore e ha trasformato il carrozzone Iata in un’organizzazione che chiude i suoi conti in utile mentre gli associati pagano ormai una quota d’iscrizione nominale. In Italia di Giovanni Bisignani avremmo sicuramente bisogno, a esempio in società come Finmeccanica, Fincantieri, la stessa nuova Alitalia. Ma ce lo siamo fatti scappare tanti anni fa e non facciamo niente per farlo tornare. Un’altra occasione sprecata.
autore / Pietro Romano
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