Cecchi Paone: "Vespa vince 10-0, ma non fermerà la tempesta di Grillo e delle procure"

20 maggio 2014 ore 14:12, Adriano Scianca
Cecchi Paone: 'Vespa vince 10-0, ma non fermerà la tempesta di Grillo e delle procure'
Da politico, ma anche da uomo di televisione, Alessandro Cecchi Paone non ha dubbi: l'incontro Grillo-Vespa si è concluso con la schiacciante vittoria di quest'ultimo. La parabola dei cinque stelle è quindi in fase discendente? Macché: “Domenica vedremo una tempesta perfetta contro i partiti causata da Grillo, ma anche dalle inchieste a orologeria delle procure”, spiega il candidato di Forza Italia a Intelligonews. Cecchi Paone, come le è sembrato Grillo da Vespa? «Fa impressione vedere che anche uno spaccamontagne come Grillo cali la cresta di fronte alla terza camera della politica italiana. Ieri Vespa ha vinto 10-0 su Grillo». Qualcuno dice che il tono dimesso era studiato per conquistare il voto dei vecchi moderati... «Può darsi, ma ha comunque rischiato di perdere quello dei giovani arrabbiati presentandosi in questo modo di fronte a quello che per i suoi elettori è il gran ciambellano della politica di palazzo. Per me è stato un errore di calcolo, il suo...». Un errore che si tradurrà in una emorragia di voti? «No, macché, anzi: tutti i dati che abbiamo annunciano una tempesta perfetta che si abbatterà sui partiti tradizionali e rispetto alla quale la politica deve ripensarsi in modo radicale». Intanto su Ncd si è abbattuta la tempesta giudiziaria con l'arresto di Romano. Come giudica questo momento dei suoi ex compagni di partito? «Partiamo dal presupposto che per me Ncd è la bad company del centrodestra, prendendo in prestito la terminologia aziendale. Io ho salutato con piacere la nascita di questo partito, che ha visto la migrazione in esso di tutti gli elementi conservatori e clericali che facevano da freno alla spinta libertaria e liberale del Pdl. E sottolineiamo anche che noi abbiamo ancora qualche passo da fare per pulire le nostre liste, ma loro sicuramente stanno messi peggio di noi. Detto questo, tuttavia, non mi piace infierire su colui che per me è uno sconosciuto per cui sono scattate le manette tre giorni prima del voto». Il solito arresto ad orologeria? «Io non posso fare a meno di notare che a ridosso delle elezioni c'è uno scatenamento delle procure contro i partiti tradizionali. Ovviamente gli arresti saranno pure giustificati dalle carte, non lo so, ma certo che il dato politico è quello». Un dato che quindi influirà sul risultato delle urne? «Prima ho parlato di tempesta perfetta sui partiti tradizionali. Ecco, mi sembra che la tempesta risulti dal combinato disposto degli attacchi di Grillo e di quelli delle procure. Non starà mica gridando all'ennesimo complotto? «Non ho alcun elemento per dire che vi sia una strategia pianificata a tavolino. Ma l'attacco ai partiti tradizionali, con tempistiche sospette, mi sembra evidente e ci coinvolge tutti».
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